Gli ebrei a Reggio: la sinagoga
La sinagoga di via dell’Aquila è il simbolo materiale più noto e visibile della plurisecolare presenza ebraica in terra reggiana, segnata da insediamenti in città ma pure nelle altre cittadine della provincia, come Scandiano, Novellara e Correggio. I primi ebrei si stabilirono a Reggio nel 1413 e non fu problematico il loro inserimento nel tessuto sociale. Il ruolo principale della comunità ebraica all’epoca era l’attività finanziaria, in quanto ai cristiani la Chiesa la vietava, e qui ebbe un’importanza cruciale nello sviluppo economico collettivo. Il 30 dicembre 1699, la duchessa Laura Martinozzi, reggente in nome del figlio Francesco II d’Este, decide la creazione di un ghetto, anche la sinagoga viene trasferita nel cuore del neonato quartiere, in via dell’Aquila. Nel 1755 viene realizzato un nuovo Aròn ha-Kodesh, l’armadio sacro, l’arredo religioso più importante, lo scrigno dei Sefarim Torah, i Rotoli della Legge ebraica.
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