Isole toscane Guida per scoprire le sette perle dell’arcipelago
Andare in vacanza su un’isola è un’esperienza affascinante, capace di sorprendere anche i viaggiatori che hanno girato mezzo mondo. E sparse fra i mari Ligure e Tirreno le sette perle dell’Arcipelago toscano sono pronte ad accogliere i turisti per una vacanza balneare ma non solo. Perché ogni isola è capace di raccontare secoli di storia e di storie locali, offrire un ambiente naturale di grande bellezza, fondali marini dai colori caraibici, percorsi olfattivi ed emozionali di eccezionale unicità, percorsi del gusto straordinari grazie alle produzioni vinicole (in prmis Aleatico e Vermentino) e alla tipicità delle ricette. Un viaggio nell’Arcipelago diventa così un’esperienza imperdibile.
Il libro “Isole toscane. Guida alle sette perle dell’arcipelago” scritto dalla giornalista Elisabetta Arrighi, pubblicato da Editoriale Programma (pagg. 191) e allegato facoltativo domani alla Gazzetta di Reggio al prezzo di 8,90 euro rappresenta una lettura di approfondimento per tutti coloro che sceglieranno una vacanza, breve o lunga che sia, su una di queste sette terre emerse.
Il volume non è una guida tradizionale e suggerisce percorsi costellati da curiosità, aneddoti, cose da fare e da scoprire, senza tralasciare l’idea di una crociera in barca a vela (con suggerimenti dello skipper Andrea Marini), di un percorso fra produzioni vinicole (con i preziosi consigli dell’esperto Paolo Val-dastri), di un itinerario olfattivo che partendo da Gorgona condurrà il lettore fino all’estremo sud rappresentato dalla piccola Giannutri. Per questo percorso ambientale e olfattivo Elisabetta Arrighi ha intervistate alcuni esperti del settore.
Di grande interesse anche i percorsi storici in quanto ogni isola ha una sua storia specifica e in questo 2021 non bisogna dimenticare il 200° anno della morte di Napoleone Bonaparte con gli eventi conseguenti anche all’Elba. Portoferraio, dopo lo sbarco dal traghetto, offrirà poi al visitatore il suo sistema di Fortezze e l’idea di Cosmopoli, ambizioso progetto ideato da Cosimo I dei Medici. Se l’Elba è l’isola-madre dell’arcipelago, ecco le isole satellite che la storia aveva trasformato in carceri. Accadeva a Pianosa e a Capraia, dove i penitenziari hanno chiuso da tempo mentre a Gorgona sopravvive la colonia penale agricola. Ecco quindi la solitaria Montecristo, con il fascino del romanzo di Alexandre Dumas: un’isola selvaggia e quasi inaccessibile, scrigno che racchiude un ambiente ultraprotetto per conservarne la biodiversità. Poi, scendendo ancora più a sud, arriveremo sulla vivace isola del Giglio, selvaggia e colorata al tempo stesso, ricca di vigne e produttrice di ottime etichette. Un’isola affascinante che precede la piccola mezzaluna di Giannutri, terra di gabbiani e di resti archeologici di età romana.
Nel libro “Isole toscane. Guida alle sette perle dell’arcipelago” c’è infine un capitolo dedicato interamente ai misteri, alle leggende e ai relitti che popolano i fondali marini. Un capitolo dove si va alla ricerca dei tesori perduti ma anche della misteriosa isola di Zanara che nel XVI secolo compariva sulle carte geografiche, diventata successivamente una vera e propria “isola che non c’è”.
Nelle pagine del libro si troveranno anche numerosi indirizzi e numeri utili per organizzare i percorsi di visita e informazioni sui collegamenti marittimi per raggiungere ciascuna delle sette perle. —
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