Gazzetta di Reggio

Reggio

6ª USCITA (6 LUGLIO) 

La grancontessa Matilde di Canossa

La grancontessa Matilde di Canossa

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Matilde di Canossa non finisce mai. Lei e il suo tempo sono fonti inesauribili di interesse e ricerca. I reggiani nutrono una forte passione per la grancontessa e l’epoca canossiana. La reggianità di Matilde emerge in tantissimi documenti ritrovati e analizzati nel corso degli anni. La contessa si mosse in molti paesi, prevalentemente per presiedere a placiti relativi a liti, ma anche a donazioni, conferme e permute di beni, terre, corti, enfiteusi, affitti e molto altro. Dall’Appennino alla media pianura e alle località presso il fiume Po, il Bondeno, il Gorgo della Bassa reggiana, Matilde si atteggiò a sovrana consapevole del suo ruolo, capace di comprendere le questioni del popolo che governava e in grado anche di far applicare le leggi e il diritto là dove risultavano calpestati e disattesi. La grancontessa non mancava di redarguire i suoi stessi funzionari e ascoltava le lamentele dei più poveri, delle chiese minori e dei sudditi in condizioni di necessità.

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