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Michele Malorni (Sappe) «Mancano 50 agenti organico da integrare»

Am.P.

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REGGIO EMILIA. «I numeri dei contagiati da Covid parlano da soli. La nota positiva è che non si sono registrate vittime né tra i detenuti né tra gli agenti: i malati sono stati curati e dimessi e adesso sono tornati in cella e in servizio. Speriamo che il peggio sia passato e che dall’autunno si possa ricominciare con assegnazioni di nuovi agenti».

L’ispettore Michele Malorni, segretario provinciale del sindacato di polizia penitenziaria Sappe, ha tracciato un bilancio sulla stessa lunghezza d’onda del direttore di via Settembrini.

«L’anniversario annuale del corpo, l’anno scorso saltato, è stato celebrato al termine di un periodo di duro sacrificio. Un grazie va alla Magistratura di Sorveglianza e al Tribunale di Reggio Emilia perché ci hanno concesso controlli saltuari, senza piantonamento, degli ammalati più gravi ricoverati in Pneumologia semintensiva, Infettivi e Rianimazione; altrimenti non ce l’avremmo fatta – ha affermato il sindacalista –. Però oggi abbiamo degli impegni e richiamiamo l’amministrazione centrale alla propria responsabilità. A settembre serve una riorganizzazione per sopperire alla carenza annosa di cinquanta agenti. A luglio finirà il corso di formazione di nuovi agenti: l’auspicio è che il Provveditorato assegni personale a Reggio Emilia per integrare l’organico, perché nel frattempo la situazione è peggiorata a causa di uscite e prepensionamenti. Anche questa estate, per l’ennesima volta – conclude Malorni – avremo difficoltà a garantire i servizi ordinari». —

Am.P.

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