Gazzetta di Reggio

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L’OMICIDIO DI VIA STALINGRADO 

Una cerimonia raccolta per l’ultimo saluto a Iazzetta

Am.P.
Una cerimonia raccolta per l’ultimo saluto a Iazzetta

Presenti pochi parenti alcuni arrivati dal Napoletano all’addio al 51enne massacrato di botte nel suo appartamento 

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REGGIO EMILIA. Una cerimonia con pochi parenti - alcuni dei quali arrivati da Afragola, nel Napoletano - che si sono trovati nella cappella del cimitero di Coviolo dove si è svolta la benedizione del feretro, con la foto del defunto sulla bara coperta da un telo bianco e un mazzo di fiori. Si è svolto ieri il funerale di Aniello Iazzetta, 51 anni, vittima dell’omicidio di via Stalingrado. Iazzetta, negli ultimi anni risucchiato dal vortice dell’alcolismo, è stato massacrato di botte sabato 12 giugno e trovato con il cranio fracassato mercoledì 16 nel suo appartamento. Il delitto, consumatosi in un ambiente di estrema marginalità, è stato risolto dall’Arma con la cattura di una coppia di senzatetto rintracciata a La Spezia e risultata ospite della vittima: Milan Racz, ora detenuto, è accusato di omicidio aggravato dai futili motivi e dall’aver agito con crudeltà nonché di furto (del cellulare e delle chiavi di casa della vittima); indagata per favoreggiamento ma libera la compagna ucraina di 42 anni. —

Am.P.

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