Il video delle minacce
Il padre e uno zio materno dai parenti del fidanzato
Se le ricerche del corpo di Saman restano uno dei punti cardine di questa indagine, c’è una narrazione che piano piano viene alla luce di quelli che erano i rapporti tra la ragazza e la famiglia, tra gli altri componenti del clan e anche in relazione al ragazzo che la giovane frequentava.
È stata la trasmissione di Rete Quattro “Dritto e rovescio” a trasmettere il video in cui si vede il padre di Saman, Shabbar Abbas, in Pakistan con un altro uomo, uno zio materno della ragazza, minacciare i parenti del fidanzato della giovane. Si tratta di un episodio che di cui Saman e il ragazzo parlano anche in uno degli ultimi dialoghi, datati 30 aprile, poche ore prima del delitto. Quando la ragazza racconta di aver udito la madre al telefono con uno zio parlare dell’uccisione di una ragazza, e capisce che parlano di lei, lui chiede se si tratta dello zio poliziotto, ma Saman chiarisce che è quello con lo scialle nel video. E il video è proprio questo.
Di Saman non si hanno notizie dalla notte tra il 30 aprile e il primo maggio, ma ha lasciato molte tracce dei suoi timori. E il ragazzo che frequentava ha detto tutto ai carabinieri che indagano. Elementi che dicono una cosa: se è vero che ci sono cinque indagati per i fatti di Novellara, è certo che ci sono molte altre persone che in questi mesi sapevano di quanto stava accadendo all’interno della famiglia di Saman, della rabbia per il suo comportamento e le sue scelte, e che altre persone oltre ai genitori si sono mossi. Come in questo caso, per fare finire la relazione con il ragazzo pakistano che Saman amava ma che era fortemente ostacolata dai genitori. Al punto che la ragazza quando era tornata a casa aveva detto che si erano lasciati. —
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