Operatori sanitari no vax, misure in arrivo
Lo annuncia l’Ausl: entro luglio l’elenco sarà inviato ai rispettivi datori di lavoro. Intanto calano le forniture di dosi Pfizer
Roberto Fontanili
REGGIO EMILIA. La trentina di medici e operatori sanitari reggiani che hanno presentato ricorso (sono 200 in tutta la regione) contro l’obbligo di vaccinarsi, sono la punta dell’iceberg di una schiera di “no vax” che in regione conta 14mila effettivi tra medici, infermieri, tecnici, farmacisti, operatori nelle Rsa e nelle strutture sanitarie private di cui circa 500 nella nostra provincia. A fare il punto sull’adesione all’obbligo vaccinale previsto per il personale sanitario è stata ieri l’Ausl nel consueto appuntamento settimanale sull’andamento della pandemia da cui è emerso che a Reggio non si registrano casi di variante Delta, che il numero dei positivi continua ad essere in calo, così come il numero dei pazienti in terapia intensiva che ieri era di 12 unità.
Dalle parole del direttore generale Ausl Cristina Marchesi, del direttore sanitario Nicoletta Natalini e del direttore del Dipartimento Salute Pubblica Emanuela Bedeschi è emerso come a fine maggio siano state inviate dall’Ausl oltre 1.500 raccomandate ad altrettanti sanitari recalcitranti alla vaccinazione. Di questi circa un migliaio ha già risposto. Ai circa 500 che non hanno ancora risposto e a coloro che hanno motivato in maniera ritenuta (da un apposito collegio giudicante) insufficiente, verrà inviato un nuovo invito a vaccinarsi entro 5 giorni. Al termine dell’iter in corso, che si concluderà entro luglio, l’elenco degli operatori sanitari che non vogliono vaccinarsi verrà inviato ai rispettivi datori di lavoro per l’adozione dei provvedimenti previsti dal decreto legge in vigore.
Altro dato emerso è che anche per la provincia Reggio per luglio è previsto un calo delle forniture di dosi Pfizer che passeranno da 20 - 27 scatole settimanali a 15. Per cui, ha sottolineato Cristina Marchesi, «la parola d’ordine resta flessibilità che comporterà una rimodulazione di agende e appuntamenti», aggiungendo inoltre che «il tracciamento dei casi positivi a Reggio non è mai stato interrotto».
Risolto da ieri anche il problema del rinfrescamento del capannone dell’Ente Fiera utilizzato come hub vaccinale e che con il caldo torrido che aveva creato disagi e l’interruzione dell’attività. La soluzione è stata trovata con la creazione di alcune tende ventilate che saranno utilizzate sia in sala vaccinazione che in sala d’attesa. C’è stato un ritardo nei lavori –ha spiegato Cristina Marchesi– dovuto alla difficoltà a reperire sul mercato dei materiali. Anche se, ha precisato Nicoletta Natalini, «durante i lavori alle Fiere a nessun cittadino è stata negata la vaccinazione e l’appuntamento è stato spostato al giorno successivo».
Ad oggi nella nostra provincia sono state somministrate 295.070 prime dosi e 149.053 seconde dosi. Dati che hanno portato la percentuale dei vaccinati negli over 60 all’80%, valore che sale all’86% negli over 65 e all’89% negli ultrasettantenni. Cala invece la percentuale dei vaccinati nella fascia over 50 che si attesta poco sopra il 50% e del 57% per gli over 40. Nel frattempo sono state aperte le prenotazioni per chi ha meno di 49 anni con gli appuntamenti già calendarizzati per luglio e agosto, mentre per settembre sono previsti anche i richiami. Situazione più tranquilla anche negli ospedali dove gli accessi di positivi al Covid al Pronto soccorso rappresentano solo il 4% di tutti i pazienti. Così come continua la riduzione dei posti letti Covid (passati da 84 a 53) con una occupazione media settimanale che è scesa da 24 e 16 unità e il numero dei ricoveri in terapia intensiva. —
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