Si scontra con un furgone e perde la vita Il 27enne era alla guida della sua moto
L’incidente ieri in via Nazario Sauro: Daniele Scalabrini, di Cavriago, è morto sul colpo. Grave anche l’automobilista
CAVRIAGO. Un venerdì di sangue sulle strade, quello di ieri. Sono stati due gli incidenti mortali in moto: il primo poco dopo le 15 a Quattro Castella, il secondo alle 16.30 a Cavriago, all’incrocio tra via Roncaglio e via Nazario Sauro, la strada provinciale 28 che collega Reggio con Montecchio.
Coinvolti nell’incidente una moto Suzuki di grossa cilindrata, condotta da Daniele Scalabrini, 27enne di Cavriago, che ha perso la vita, e un furgoncino Citroen Berlingo guidato da un uomo di 31 anni di Reggio Emilia. L’impatto tra i due mezzi è stato violentissimo.
Secondo i primi accertamenti sullo schianto (sulla dinamica stanno lavorando i carabinieri di Cavriago e di Bibbiano), il motociclista viaggiava in direzione di Reggio, lungo la provinciale 28, quando, giunto all’altezza dell’incrocio con via Roncaglio, si è scontrato con il furgoncino che stava svoltando.
A causa delle conseguenze dello schianto, il 27 enne è stato sbalzato dalla sella e ha compiuto un volo di alcuni metri finendo lontano dalla sua moto, ai bordi della strada provinciale.
I testimoni raccontano di un scena drammatica. «Mai vista una cosa del genere – ha detto uno di loro –. Abbiamo sperato fino alla fine, ma quando hanno coperto il corpo del ragazzo con il lenzuolo bianco è stato come una pugnalata al cuore».
In via Roncaglio sono arrivate due ambulanze della Croce Rossa di Cavriago e l’automedica dell’ospedale Franchini di Montecchio. Il personale medico, vista la situazione, ha chiesto l’intervento dell’elisoccorso da Parma, che si è alzato in volo ma poco dopo ha fatto rientro alla base perché per il giovane non c’era più nulla da fare.
È stato invece trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio del conducente del Citroen Berlingo, in gravi condizioni.
Particolarmente complessa la ricostruzione dell’incidente. All’origine dell’impatto violentissimo, secondo i carabinieri che hanno effettuato i rilievi, ci sarebbe una mancata precedenza che le ulteriori indagini potranno confermare.
Non è il primo incidente mortale che avviene sulla Sp 28, in particolare nelle vicinanze della rotonda del distributore di metano. E la rabbia di chi transita sulla strada monta: «In quel tratto si vedono sorpassi da ritiro della patente, limiti di velocità superati di non si sa quanto, comportamenti pericolosi in generale su un incrocio già molto pericoloso. Ma la vita vale così poco? Poi non si rischia solo la propria vita, ma si mette a repentaglio anche quella degli altri. Poche ore prima dell’incidente mortale – continua un testimone – un ciclista si è visto arrivare addosso una moto dal nulla. Sono senza parole».
Intanto a Cavriago gli amici e i parenti del ragazzo si sono uniti nel dolore. Riccardo è un amico d’infanzia di Daniele e così lo ricorda: «Era un giovane pieno di sogni e passioni, la moto era una di quelle. Fin da giovanissimo lo vedevamo il sella al motorino. Era una persona buona, un amico presente. Daniele aveva lavorato come operatore alla Kohler di Reggio, poi era passato alla Lapi Plast di Barco. La sua perdita ci addolora tanto». —
Daniela Aliu
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