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Silk-Faw a Gavassa Il governo cinese conferma il progetto

Enrico Lorenzo Tidona
Silk-Faw a Gavassa Il governo cinese conferma il progetto

Presentato il progetto vincitore della mega fabbrica che sarà costruita in città Funzionari cinesi in sala e messaggi dall’Asia. Colla: «Verremo a farvi visita»

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Enrico Lorenzo Tidona

REGGIO EMILIA. «L’amicizia tra Italia e Cina deve perdurare per sempre». Li Wei, vice governatore della provincia di Jilin, ha pronunciato queste parole in un video proiettato ieri al Tecnopolo di Reggio Emilia durante la presentazione del progetto architettonico della fabbrica del gruppo sino-americano Silk-Faw. Un bollino con il quale il governo centrale cinese ha confermato ufficialmente che il mega progetto da un miliardo di euro si farà. Li Wei sa infatti che quella fabbrica sarà anche un ponte per le relazioni di politica internazionale tra Oriente e Occidente.

A pochi giorni dalla stoccata contro la Cina lanciata al G7 da Mario Draghi assieme al presidente americano Joe Biden, il governo centrale cinese ha ribadito invece da Reggio Emilia l’importanza strategica di progetti come quello che sorgerà a Gavassa, banco di prova nelle relazioni Cina-Stati Uniti. «Credo che questo sia un nuovo modello di business per la Cina, che ha a disposizione un marchio unico e che vuole rendere globale grazie a un team internazionale che avrà base qui in Italia» ha sottolineato a sua vola Jonathan Krane, manager messo a capo dell’azienda in qualità di presidente della joint venture tra il gruppo ingegneristico americano Silk e il colosso cinese dell’auto Faw: «Credo sia un modello di lavoro davvero unico che connette Cina, Italia e Stati Uniti e lo fa proprio in un momento in cui il mondo deve collaborare in maniera stretta. E penso che su questo proprio noi potremo offrire un esempio positivo».

Sullo sfondo scorre anche il video-intervento registrato da Wang Guoqiang, manager di Faw, con il cda dell’azienda collegato dall’Asia e funzionari del consolato cinese presenti in platea assieme alle autorità emiliane e a una folta rappresentanza anche degli industriali, che plaudono al progetto. «Abbiamo vinto, non c’è dubbio» è la bandierina piantata sempre durante la conferenza di ieri da Vincenzo Colla, sindacalista ora a capo dell’assessorato al Lavoro per la Regione Emilia-Romagna, che ieri ha ribadito di aver vinto una scommessa contro altre capitali dei motori. «C’erano in ballo Oxford dove c’è la Lotus o la Polonia che aveva più risorse – ha detto Colla dal palco – ma questo è un progetto basato su grande serietà e grande lealtà. All’azienda abbiamo consegnato una piattaforma tecnologica, che comprende la Motor Valley o il grande calcolatore della Cineca a Bologna, che quando arriverà potrà essere utilizzato anche dalle aziende. È l’esempio di come l’Emilia Romagna vuole aiutare il suo paese e questo investimento chiude il cerchio. Per noi è il new deal della conoscenza: si attraggono talenti non per gli stipendi ma con un’idea nuova di Emilia-Romagna. Non possiamo competere sul costo del lavoro ma su queste piattaforme tecnologiche. Poi se uno vuole fare un’auto bella deve venire qua, dove non trova dei semplici fornitori ma dei partner. Siamo agli inizi ma questa regione potrà dire la sua nel mondo. Per questo abbiamo prenotato l’Expo di Dubai dove porteremo tutta la Motor Valley. Chi pensa di poter fare a meno delle relazioni con l’Asia sbaglia. Andremo anche a far visita alla provincia dello Jilin». —

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