Gazzetta di Reggio

Reggio

san polo, LO SCHIANTO A QUATTRO CASTELLA 

Un paese in lutto per la morte di Manu Gli amici: «Tutti siamo molto scossi»

C.O.
Un paese in lutto per la morte di Manu Gli amici: «Tutti siamo molto scossi»

Domattina alle 10, a Barcaccia, il funerale del cuoco 31enne Sindaco e assessori: «Una perdita per tutta la comunità» 

2 MINUTI DI LETTURA





SAN POLO. C’è ancora qualcosa da chiarire nell’incidente avvenuto venerdì sulla circonvallazione di Quattro Castella, nel quale ha perso la vita Manuele Cilloni, 31enne di San Polo, cuoco della Cir, appassionato del suo lavoro e volontario nelle feste e nelle attività del paese con il gruppo degli amici di sempre.

La polizia stradale, per capire l’esatta dinamica dello scontro tra la moto del giovane, una Honda di grossa cilindrata, e l’auto condotta da un uomo di 73 anni di Canossa, uscito illeso dallo schianto, effettuerà nei prossimi giorni nuovi sopralluoghi. Da capire, per non lasciare ombre nella ricostruzione, gli istanti che hanno preceduto l’impatto: la moto che ha superato le auto in colonna lungo la strada, una che sbuca fuori improvvisamente proprio mentre la motocicletta sopraggiunge e lo schianto, tremendo, inevitabile, con il giovane cuoco che viene proiettato contro il guard-rail e la moto che parte come un proiettile e falcia un ciclista (agente della polstrada di 53 anni di Reggio, le cui condizioni sono in miglioramento) dall’altro lato della strada.

La morte di Manuele, figlio di papà Vulmer Cilloni e di mamma Loretta Incerti, genitori di un fratello più grande e del gemello di “Manu”, ha provocato uno shock anche tra i tanti amici e tra i colleghi della Cir.

«Siamo tutti molto scossi», dicono i ragazzi dell’associazione Le Gazze, un gruppo di una quindicina di amici, tra i quali Manuele, che a San Polo sono attivi sia nello sport, in particolare il basket, sia nel dare una mano nell’organizzazione delle feste del paese.

Manuele Cilloni era uno di loro, allegro, disponibile, sempre pronto a fare quello che si doveva. «Durante il primo lockdown – raccontano gli amici – era perennemente a preparare la spesa da consegnare a domicilio alle persone che ne avevano bisogno. E alle feste organizzate dalle Gazze faceva il cuoco. Dovevamo trovarci, a breve, per preparare la notte bianca».

Anche sul posto di lavoro di Manuele, la Cir di Reggio, dove faceva spesso sostituzioni nei diversi centri di preparazione dei pasti, i colleghi sono affranti: «La notizia della sua morte ci ha spiazzati – dice Alessia, una giovane collega –. Manuele era una persona buona, sempre pronta a dare una mano, e lavorare con lui era facile e divertente».

La cucina era la passione di “Manu”, tanto che nei weekend andava a lavorare nel ristorante Montebaducco.

Anche il sindaco sampolese Franco Palù, il vicesindaco Marco Fontanili e l’assessore Chiara Carbognani, tra gli amici più stretti di Manuele, lo hanno voluto ricordare: «La sua morte è stata una perdita per tutta la comunità. Ci stringiamo alla famiglia».

I funerali saranno celebrati domani mattina alle 10 nella chiesa di Barcaccia. —

C.O.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google