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Entrano nel casolare con mazze e armi per girare un videoclip, tutti denunciati

Miriam Figliuolo
Entrano nel casolare con mazze e armi per girare un videoclip, tutti denunciati

Quattordici giovani sorpresi dalla polizia in via Anna Frank. Nuove scene di violenza dopo la clip “Homie” del trapper Gani

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Miriam Figliuolo

reggio Emilia. Immagini che li riprendono mentre devastano a colpi di mazza l’interno di un casolare abbandonato, o che li inquadrano in gruppo mentre sfilano in strada indossando passamontagna e brandendo armi giocattolo. Sono proprio queste, prima di tutto, a incastrare 14 giovani e giovanissimi – ma non è detto che il numero cresca nelle prossime ore – bloccati dagli agenti della Squadra volanti l’altra notte nel casolare di via Anna Frank 68, a Sabbione nella periferia di Reggio prossima al territorio di Scandiano, mentre giravano un videoclip.

All’interno del casolare, nei pressi delle scale, sono stati trovati dagli agenti un’arma giocattolo, alcuni passamontagna e una scatola di fuochi pirotecnici. Tutto materiale sequestrato.

Da uno zaino, appartenente a un 23enne, B.Z., italiano, poi denunciato per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere, sono saltati fuori un passamontagna e una mazza da baseball.

Due dei ragazzi presenti hanno consegnato spontaneamente agli agenti una videocamera e una macchina fotografica. Da qui sono state estratte le immagini sulle quali ora lavorano gli uomini della Squadra mobile.

Scene di devastazione a colpi di mazze e gruppi di giovani violenti e ribelli sono tornate a distanza di sei mesi dal videclip “Homie” del trapper 18enne “Gani” che, nel dicembre scorso, ritraeva decine di giovani assembrati senza mascherine, con droga e armi finte, nella zona tra Campo di Marte e il Villaggio Stranieri.

Le immagini recuperate dagli agenti l’altra sera farebbero parte di un nuovo videoclip la cui lavorazione è stata interrotta dall’irruzione degli agenti. Al loro arrivo tra i giovani presenti è stato il fuggi fuggi generale, come già era successo il 18 dicembre al Villaggio Stranieri. Ma questa volta il trovarsi in un luogo chiuso non li ha agevolati. Sono stati bloccati in quattordici. Forse qualcuno è riuscito a fuggire: il sospetto è che tra loro potesse trovarsi lo stesso Gani, pur oggetto di ammonimento da parte del questore.

Tra i fermati, due erano minorenni e senza documenti, per questo sono stati accompagnati in questura per l’identificazione. Gli altri invece sono stati identificati sul posto: hanno età tra i 17 e i 23 anni, alcuni stranieri e altri di nazionalità italiana, per lo più stranieri di seconda generazione.

Sono tutti giovani già noti alle forze dell’ordine, orbitanti attorno alla figura di Gani, già seguiti, come il loro leader, dalla Digos. La loro presenza all’interno del casolare, riadattato a ristorante, ma abbandonato da tempo, è stata segnalata da alcuni residenti della zona che hanno pensato all’ennesima intrusione di ladri o disperati all’interno del casolare.

Al loro arrivo, invece, gli agenti della questura hanno trovato tutt’altro. Una volta identificati tutti e quattordici i ragazzi sono stati denunciati per invasione di terreni o edifici, procurato allarme, danneggiamento aggravato. —

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