Gazzetta di Reggio

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A CANALI 

Strada insicura, la sistemano i residenti

A.Z.
Strada insicura, la sistemano i residenti

Gli abitanti di via Serra, dopo appelli al Comune caduti nel vuoto, si mettono al lavoro: «Ma esistiamo anche noi»

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REGGIO EMILIA. Hanno deciso di non attendere oltre, così quattro residenti di via Renato Serra, a Canali, armati di tagliasiepi e altri strumenti idonei, si sono trasformati in cantonieri – sostituendosi a quelli comunali – per ripristinare viabilità e sicurezza della strada dove vivono.

«Chi fa da sé, fa per tre – dice Gianluca Rigon, che assieme a Loris Chierici, Gabriele Arena e Fabrizio Perlini ha sistemato la Corte del Guccione –. Ci siamo stancati di attendere il Comune che, sollecitato più volte con email e lettere, non ha mai risposto. C’era necessità di fare manutenzione a questa strada a una sola carreggiata, che è utilizzata da tante famiglie, ma da piazza Prampolini c’è stato solo silenzio. I rischi, dopo alcune auto finite fuori strada, erano tanti anche per la sicurezza. Abbiamo detto stop e ci siamo rimboccati le maniche. Alla fine ci siamo anche divertiti».

Cosa chiedete al Comune? «Di essere trattati come gli altri reggiani. Quando nevica non vengono a ripulire le strade. Ogni anno dobbiamo sollecitare più volte per il verde. In questa strada abitano 24 famiglie che, da vent’anni, attendono di veder realizzate le piazzole di sosta per consentire il transito dei veicoli. Un impegno preso dal Comune quando il residence è stato costruito. Nessuno l’ha mai mantenuto. E noi siamo a rischio tutte le volte che ci mettiamo in strada».

In tanti però tengono pulite le loro strade. Vi sentite una mosca bianca?

«No, assolutamente. Solo che vogliamo far sapere al Comune che esistiamo anche noi. Alla fine, dopo un anno chiusi in casa, abbiamo faticato ma ci siamo anche divertiti. E credo che la prossima volta saremo molti di più a lavorare. Tra l’altro, in fondo alla nostra strada l’amministrazione ha concesso la lottizzazione di un terreno agricolo in sette parti, per creare degli orti sociali. Credo sia un caso più unico che raro che applaudiamo come svolta green e perché crea agricoltura bio a chilometro zero. Peccato che la strada sia stretta e questo aumenterà le difficoltà».

Oltre alla manutenzione del verde, quindi, chiedete altro? «La strada presenta vari punti di dissesto e cedimento dell’unica carreggiata.

Manca di segnalazione appropriata all’incrocio con via Molière, il che rende quel tratto pericolosissimo.

Inoltre, permane la grave situazione di via Tolstoj che dal semaforo di Canali porta verso via Serra, percorsa ogni giorno da tantissime auto che, per andare a Rivalta o Albinea, vogliono evitare i dossi di Canali e sfrecciano a forte velocità rischiando di finire o nel canale a lato o nelle buche profonde, per evitare chi si incrocia in senso opposto. Una visita dell’ufficio tecnico, quindi, non sarebbe male». —

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