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I giovani del campo estivo della Virtus Libertas a lezione con la Stradale

Nicolò Valli
I giovani del campo estivo della Virtus Libertas a lezione con la Stradale

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REGGIO EMILIA. Il compito principale di una scuola calcio dovrebbe essere quello di educare ai principi del gioco ma soprattutto alla vita per essere persone migliori un domani.

I dirigenti di Virtus Libertas lo sanno bene, e proprio per questo si sono attivati per dare nuovi strumenti ai propri iscritti, diversi da quelli prettamente tecnici. Nei giorni scorsi il centro sportivo di Pieve Modolena, sede del campo estivo del club, si è trasformato in una vera e propria strada, con tanto di cinesini a circoscrivere il circuito da percorrere: grazie al contributo del circolo Arci e della polizia stradale di Reggio Emilia, i ragazzi hanno ricevuto la visita dell’ispettore superiore Robert Barbieri, che (con la paletta segnaletica in mano) ha fornito alcune linee guida da tenere durante la circolazione. Considerata la giovane età è ancora molto presto per l’automobile, ma per i giovani del quartiere la bicicletta è uno dei mezzi più utilizzati per raggiungere il campo.

Alcuni atleti hanno indossato il casco e poi hanno cominciato a pedalare, simulando situazioni tipiche come l’attraversamento pedonale; è stato inoltre posizionato un semaforo per sensibilizzare la prontezza di riflessi, prima di affrontare alcuni giochi sul riconoscimento dei cartelli oltre alla compilazione di un questionario che ha stimolato la fantasia e incuriosito i protagonisti.

Per una mattina gli iscritti del centro estivo (organizzato in collaborazione con la società ViaEmilia) hanno così lasciato temporaneamente il pallone e gli altri giochi cimentandosi con grande entusiasmo nelle attività proposte dagli esperti. —

Nicolò Valli

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