Nasce un comitato trasversale per fare rivivere le circoscrizioni
Roberto Fontanili
REGGIO EMILIA. Una proposta di iniziativa popolare (per la quale servono 400 firme) e un referendum propositivo (per il quale occorrono 7mila firme), da tenersi in contemporanea alle prossime elezioni amministrative, sono gli strumenti individuati dai promotori del referendum “Rivogliamo le circoscrizioni” per ripristinare lo strumento di partecipazione abolito nel 2014 per le città con una popolazione compresa tra i 30mila e i 250mila abitanti. All’elezione dei nuovi consiglieri (che non percepiranno alcun compenso) sulla base della proposta dei promotori, potranno partecipare tutti i cittadini italiani dai 16 anni in avanti e i cittadini stranieri residenti a Reggio da almeno un anno. Per l’approvazione della proposta di iniziativa popolare che sarà presentata in sala Tricolore in autunno serviranno 17 voti a favore e l’approvazione di una delibera per modificare il regolamento degli istituti di partecipazione. Voti che ad oggi non ci sono se non con il via libera della maggioranza, con l’opposizione che anche in caso di un voto favorevole compatto - e non è scontato - arriverebbe solo a 13 voti. I promotori per ottenere i voti necessari puntano sul fatto che la partecipazione è un tema sul quale alcune forze della maggioranza e la stessa Giunta, a partire dall’assessore Lanfranco De Franco fautore di un proprio progetto di rilancio della partecipazione attiva dei cittadini, stanno già lavorando. Ma il modello proposto dal comitato referendario va oltre al coinvolgimento di associazioni sportive, volontariato e parrocchie e punta a consigli di circoscrizione elettivi, con poteri deliberativi e in grado di esprimere pareri vincolanti per il consiglio comunale ed eletto da cittadini italiani e stranieri. Nei nuovi consigli gli eletti saranno individuati in maniera proporzionale sulla base dei risultati elettorali delle amministrative delle singole realtà territoriali e potranno esprimere pareri vincolanti e fare proposte su temi come urbanistica, bilancio, programmazione, servizi comunali e problemi del territorio in generale e proporre iniziative e azioni al consiglio comunale per favorire l'aggregazione sociale e la partecipazione. Potranno inoltre chiedere la convocazione del consiglio comunale rivolgendo interrogazioni al sindaco, chiedere agli assessori competenti di partecipare alle proprie sedute e collaborare con associazioni, enti, scuole per la programmazione di attività di interesse sociale, culturale e sportivo. Infine disporranno di un budget annuale di 40mila euro.
I rappresentanti dei partiti e movimenti promotori Cosimo Pederzoli (Sinistra Italiana), Duilio Cangiari (Verdi), Flora De Carlo (Potere al Popolo), Alex Isabelle (Possibile), Daniele Codeluppi (Reggio Emilia in Comune) e i due consiglieri comunali che hanno aderito all’iniziativa a titolo personale Dario De Lucia (Gruppo Misto) e Fabrizio Aguzzoli (M5S) sottolineano che le circoscrizioni «sono uno strumento di partecipazione indispensabile per riempire la voragine e lo scollamento tra politica e cittadini che si è aperta con la cancellazione di questo strumento che favoriva e rendeva concreta la partecipazione alla vita amministrativa della nostra città». —
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