Gazzetta di Reggio

Reggio

l’arresto della polizia 

Si fa aprire il palazzo poi tenta di rubare la bici in una cantina

Si fa aprire il palazzo poi tenta di rubare la bici in una cantina

I sospetti di un condomino fanno piombare la polizia nell’edificio del centro storico Il 38enne ammette tutto in aula Ha problemi con alcol e droga

2 MINUTI DI LETTURA





reggio emilia. Sabato notte il condomino di un palazzo del centro sente suonare al citofono: è un residente che dice di essersi dimenticato le chiavi e chiede se gentilmente gli viene aperto.

Pur con qualche dubbio, il portone viene aperto. E in effetti non vive lì chi ha chiesto il favore ed è intenzionato a rubare, visto che si dirige nelle cantine. Nel frattempo, però, il condomino è sempre più convinto di non aver fatto la cosa giusta permettendo l’ingresso a quella persona che non conosce, quindi esce dall’appartamento e va a controllare che tutto sia a posto. Ed è così che vede cosa sta accadendo in una cantina: c’è un uomo che l’ha aperta e sta armeggiando attorno ad una bici. Davanti ad una scena simile non può far altro che chiedere l’intervento della polizia. Una pattuglia piomba nel palazzo e per tentato furto finisce nei guai un disoccupato 38enne, non nuovo a problemi con la giustizia. A poco più di un giorno dall’arresto, cioè ieri mattina, l’indagato ha ammesso i fatti in tribunale davanti al giudice Sarah Iusto, precisando che non ha forzato la basculante della cantina, perché non era chiusa a chiave. Per l’indagato la Procura chiede, come misura cautelare, il divieto di dimora nel Reggiano. E qui spuntano le precarie condizioni dell’arrestato, illustrate dall’avvocato difensore Angelo Russo che chiede una misura diversa per il suo assistito, per non farlo spostare da Reggio Emilia dove è seguito dal Sert («Cerca di uscire dai problemi cronici con alcol e droga»). Vive con la madre, ha disturbi della personalità (come già accertato da un perito per un’altra vicenda giudiziaria) e fatica a risalire la china. Un caso umano. Il giudice capisce la situazione e non lo allontana. Dispone l’obbligo di firma in questura tre volte alla settimana. Sarà processato il 5 luglio. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google