«Da quando è in squadra la vita dei Leo è un sogno»
Sono aperte da ieri le iscrizioni per l’annata 2021-22 di All Inclusive Sport La testimonianza di una madre: «Ora ha più autostima in ogni attività»
Adriano Arati
REGGIO EMILIA. Iscrizioni aperte a tanti percorsi sportivi di inclusione della disabilità. Dalla giornata di ieri le famiglie reggiane possono già presentare domande per l’annata 2021-22 di All Inclusive Sport, il principale progetto di rete reggiano dedicato ad attività pensate per coinvolgere bimbi e ragazzi con disabilità nei percorsi delle associazioni sportive, svariando fra varie discipline. Un’opportunità preziosa da un punto di vista sanitario e sociale, che consente anche a giovani spesso a rischio isolamento di trascorrere tempo in compagnia dei coetanei.
All Inclusive Sport propone da anni numerose opportunità e superata la complessa stagione sportiva 2020-21 con buoni risultati ora si accelera. Anticipare le iscrizioni all’inizio dell’estate permetterà di programmare meglio corsi, allenamenti e momenti inclusivi, sia dal punto di vista dell’organizzazione e delle società sportive, sia per gli stessi genitori. Il tutto senza ulteriori costi, l’accesso a All Inclusive Sport non richiede spese ulteriori grazie al sostegno economico e logistico di realtà pubbliche e private.
In prima fila, le Farmacie comunali riunite, grazie a Reggio Emilia Città senza Barriere. La rinnovata disponibilità è stata presentata ieri mattina da Annalisa Rabitti assessora a Pari opportunità e progetto Reggio Emilia Città senza Barriere, Federica Severini responsabile dei progetti di Csv Emilia (già DarVoce) che coordina il progetto, Michela Compiani terapista occupazionale della Medicina dello Sport dell’Azienda Usl di Reggio Emilia e Antonella Mattera, la mamma di Leo, un bambino di 10 anni da anni coinvolto in All Inclusive Sport.
«Per nostro figlio Leonardo, All Inclusive Sport ha rappresentato la realizzazione di un sogno. Da quando sa che può giocare a calcio come e con i suoi coetanei, Leo ha più autostima e più motivazione in tutto, anche nella scuola. Il suo tutor Alberto nei primi mesi lo ha aiutato a inserirsi nel gruppo, la sensibilità della Reggio United ha fatto il resto. Ora Leonardo è a tutti gli effetti parte della squadra, va in allenamento e in partita da solo, un risultato che qualche anno fa ci sembrava inimmaginabile», ha raccontato Antonella. «È una pratica importantissima sia per le persone più fragili, perché permette loro di implementare competenze relazionali, motivazionali e motorie, sia per tutti i partecipanti ai contesti in cui si realizza, compagni di squadra, allenatori, dirigenti, genitori, perché valorizza le differenze, integrandole concretamente in una dimensione, quella sportiva, troppo spesso sbilanciata verso il risultato e la competizione», ribadisce la Rabitti.
Severini e Compiani hanno invece ricordato i numeri della scorsa annata. Dal settembre 2020 All Inclusive Sport ha seguito 97 atleti, di cui 49 in città, 36 hanno svolgere attività sportiva continuativa, sia in compagnia sia con percorsi individuali, fra basket, pallavolo, danza, pattinaggio, esercitandosi in piste, prati e parchi. Almeno la dimensione individuale è stata preservata, in attesa di recuperare pienamente quella di gruppo. E arriveranno forze nuove: in primavera, All Inclusive Sport ha riavviato il corso per 49 operatori della disabilità in collaborazione con il Csi e ha realizzato due nuovi percorsi formativi per educatori, insegnanti e operatori sportivi. —
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