L’affitto fissato per l’ex Standa è di 202mila euro all’anno
L’assessore Sidoli parla di «un’operazione rilevante che consente di riattivare una sede commerciale strategica per l’esagono»
REGGIO EMILIA. Il canone annuo d’affitto per l’ex-Standa è fissato in 202mila euro all’anno. La durata del contratto è di sei anni, con scadenza il 31 dicembre 2026 e possibilità di rinnovo per altri sei anni. La superficie complessiva del punto vendita è di 2.260 metri quadri, di cui 930 al piano terra e 1.330 al piano interrato.
Gli accessi sono su via Emilia San Pietro, via Roma e piazza Scapinelli. «Si tratta – dichiarano gli assessori al Commercio, Francesca Sidoli, e al Patrimonio, Lanfranco De Franco – di un’operazione rilevante per il centro storico, che consente di riattivare, dopo alcuni mesi intercorsi fra la cessazione del precedente contratto di affitto e la gara di assegnazione, una sede commerciale di significativo rilievo per collocazione strategica e attrattività. Il centro storico rafforza le proprie vitalità e offerta, mantenendo attiva la vocazione originaria di questi spazi. È positivo che gli ampi locali ora assegnati tornino presto ad animarsi, dopo una temporanea chiusura. Parliamo di un luogo storico per il commercio in centro storico a Reggio, che negli anni ha visto la presenza di importanti imprese, in un punto nevralgico della città tra la via Emilia e via Roma. La proposta di servizi commerciali sarà a beneficio sia dei frequentatori del centro storico, sia dei residenti della zona, permettendo allo stesso tempo al Comune di incassare una cifra importante per l’affitto, alimentando così le risorse economiche a servizio della città. L’interesse manifestato dall’operatore conferma le potenzialità del nostro centro storico, aiutandolo a ripartire dopo i mesi difficili del lockdown».
Nei decenni scorsi il centro storico è stato caratterizzato dallo spopolamento. Ora conta poco più di undicimila abitanti, meno della metà di quelli del secolo scorso. Negli ultimi anni, però, la tendenza sembra essersi arrestata e non mancano i segnali di una rinnovata vitalità.
«La crescita dell’università – sottolinea l’assessora Mariafrancesca Sidoli – ha contribuito a questa rivitalizzazione. Il centro storico è ancora un quartiere residenziale che accresce la sua attrattività. Continua perciò ad aumentare l’offerta nel comparto alimentare, dopo la recente apertura della Coop di via Ludovico Ariosto che si aggiunge alla storica Coop 1 di corso Garibaldi. Non c’è solo la grande distribuzione. Tutto il comparto alimentare manifesta una tendenza positiva».
In effetti alla sparizione di alcune botteghe ha corrisposto l’apertura di altre. Non mancano i negozi etnici nella zona di via Roma dove si concentra l’immigrazione straniera. —
L.S.
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