Procedono i lavori per il nuovo Despar Apertura prevista alla fine di settembre
A Palazzo Forte, all’angolo tra via Emilia San Pietro e via Roma, pronta a insediarsi una catena della grande distribuzione
Luciano Salsi
REGGIO EMILIA. Per i reggiani diversamente giovani è ancora “la Standa”, il primo supermercato generalista della città aperto all’inizio degli anni Sessanta.
Dopo vari subentri orientati perlopiù sull’abbigliamento sta per insediarvisi un’altra catena della grande distribuzione, che potenzierà l’offerta di generi alimentari nel centro storico.
Il piano terra del palazzo Fonte, all’angolo tra via Emilia San Pietro e via Roma, è completamente schermato per coprire i lavori in corso da qualche mese anche nel piano interrato, dove si trovava un discount alimentare. L’apertura è prevista tra la fine di settembre e i primi di ottobre, quando entrambi i piani saranno occupati dagli scaffali di Despar, il marchio storico di cui è concessionaria la srl Aspiag Service, che in città gestisce anche l’Eurospar di viale Regina Elena e non ha altri punti vendita nel resto della provincia.
L’immobile, che occupa l’area del vecchio tribunale, appartiene al Comune. Dopo più di sessant’anni dalla sua costruzione accusa gli acciacchi dell’età, che s’aggiungono al degrado della porzione settentrionale dell’esagono facente capo a via Roma e alla crisi economica dell’ultimo decennio, ora aggravata dalla pandemia.
L’ente locale ne ha tenuto conto già nella trattativa con l’ultimo affittuario, la catena di abbigliamento Oviesse. A maggior ragione ha dovuto diminuire il minimo del canone richiesto quando, liberatosi l’immobile, ha pubblicato un nuovo bando per la sua locazione.
«Abbiamo compiuto – riferisce Mariafrancesca Sidoli, assessore al Commercio – un’indagine di mercato per mettere a gara entrambi i piani con una proposta che fosse appetibile ma non talmente bassa da comportare un danno erariale».
L’operazione s’è conclusa dieci mesi fa con l’aggiudicazione a Despar dei quasi 800 metri quadri della superficie commerciale.
«Il contratto – riferisce la società aggiudicataria – prevede che siano a nostre spese i lavori di ristrutturazione. Abbiamo investito più di due milioni di euro per gli interventi strutturali, l’adeguamento sismico, il rifacimento delle vetrine e gli allestimenti. L’intera superficie sarà molto più luminosa e fruibile. È un progetto di qualità destinato a ridare vita a quella porzione della città e a consentire l’assunzione di una ventina di nuovi collaboratori».
È prevista la vendita di un’ampia gamma di generi alimentari non solo per i residenti, ma anche per le molte persone che frequentano il centro storico per motivi di lavoro, studio o per la classica “vasca” in via Emilia. Saranno perciò incrementati i servizi di gastronomia, bevande fresche e “take away” per chi necessita di uno snack, uno spuntino o un pranzo veloce. Non mancheranno i prodotti per l’igiene e la pulizia della casa. —
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