Gazzetta di Reggio

Reggio

Ripescato dopo due giorni di ricerche il cadavere del secondo camionista

Mauro Pinotti
Ripescato dopo due giorni di ricerche il cadavere del secondo camionista

I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno trovato Felix Sociu, 32 anni, nelle vicinanze dell’impianto idrovoro del Lipo Po

3 MINUTI DI LETTURA





BORETTO. Ieri mattina alle 11, nei pressi della pompa 2 dell’impianto idrovoro del Consorzio di bonifica Emilia Centrale, a poche centinaia di metri dal Lido Po di Boretto, i vigili del fuoco di Guastalla, assieme ai colleghi sommozzatori di Bologna, hanno trovato il corpo del 32enne Felix Vasilica Sociu, che è stato recuperato e portato a riva dove i sanitari di un’automedica, inviata dal 118 per le formalità di rito, hanno constatato il decesso per annegamento.

Dopo due giorni e mezzo di ricerche e dopo avere scandagliato il tratto di fiume nei pressi dello spiaggione di Boretto, perlustrato in discesa e in salita lungo le sponde sia reggiana che mantovana, la seconda vittima della tragedia di domenica pomeriggio, Felix Sociu, camionista di Sorbolo (Parma), è stato ripescato. Il corpo si trovava nei pressi dell’impianto idrovoro. La massa d’acqua mossa dalle pompe, evidentemente, non permetteva al corpo di risalire in superficie. Le pompe sono state spente proprio per verificare se in quelle condizioni il cadavere del 32enne fosse affiorato, come poi è avvenuto. La salma è stata portata all’obitorio dell’ospedale di Guastalla, in attesa del riconoscimento da parte dei famigliari.

Nelle camere mortuarie guastallesi da domenica è custodita anche la salma di Emil Bordea, 58 anni, trovato a poche ore dalla disgrazia poco distante dallo spiaggione dove si era riunito il gruppo di amici rumeni per una giornata di relax tra grigliata e pesca. Alle 14 Emil e Felix, zio e nipote, in compagnia di altri loro connazionali, tra cui il padre di Felix, stavano pescando con le gambe immerse in acqua, ma avevano piantato sullo spiaggione i manici di altre canne. All’improvviso una di queste canne è finita in acqua: aveva abboccato un grosso pesce, che ha tirato la lenza bloccata dal mulinello. Emil Bordea, accortosi dello strattone del pesce, ha cercato di recuperare la canna prima che andasse a fondo, ma così facendo si è spostato di una ventina di metri dallo spiaggione, dove l’acqua era piuttosto profonda.

Il 58enne è stato subito trascinato dalla corrente. Il nipote Felix, vedendo lo zio in difficoltà, si è buttato in acqua per aiutarlo, ma anche lui è stato tradito dalla corrente e dai suoi micidiali mulinelli.

A quel punto un terzo connazionale, Sorin Birlan, 54 anni, ha provato a salvare i due amici, ma ben presto si è reso conto che per lui la situazione cominciava ad essere estremamente pericolosa, per cui, in poco tempo, è riuscito a tornare sullo spiaggione.

Il gruppo di connazionali rumeni, originari della Repubblica di Moldavia, provengono da Piatra Neamt, capoluogo del distretto di Neamt, conosciuta anche come Perla Moldovei (la perla della Moldavia). Tutti i componenti del gruppetto che domenica era allo spiaggione abitano a Sorbolo e lavorano come autisti alla Amoriello trasporti di Mezzani. Le salme di zio e nipote saranno rimpatriate nei prossimi giorni per i funerali. —

Mauro Pinotti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google