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A Reggio la Rianimazione è Covid-free I ricoverati per il virus sono solo quattro

M.R.
A Reggio la Rianimazione è Covid-free I ricoverati per il virus sono solo quattro

Numeri mai così bassi dall’inizio della pandemia e il reparto di terapia intensiva si riorganizza con venti posti letto per tutti

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REGGIO EMILIA. Nessun paziente Covid in Rianimazione dallo scorso venerdì e quattro ricoveri Covid in tutto. All’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio non si sono mai visti numeri così bassi dall’inizio della pandemia.

L’estate reggiana è iniziata all’insegna delle belle notizie, con un crollo dei contagi e soprattutto delle ospedalizzazioni, che fino a qualche settimana fa riguardavano ancora la terapia intensiva e semi-intensiva.

Certo l’emergenza non è finita – come tengono a sottolineare i medici e gli esperti – e nessuno è in grado di prevedere se e quando si riacutizzerà, ma i bollettini quotidiani non fanno che confermare una tendenza positiva. Ieri, in tutta la nostra provincia, si sono registrati sei casi di positività (il totale dall’inizio della pandemia sale a 46.940) e nessun decesso. Dei nuovi contagiati nessuno ha avuto bisogno di essere ricoverato in ospedale: si trovano tutti a casa in isolamento.

«È questa la vera novità del momento – dichiara Giorgio Mazzi, direttore del presidio ospedaliero dell’Ausl reggiana – non solo assistiamo a un calo dei contagi ma anche degli ospedalizzati. Ne contiamo quattro, il minimo storico dall’inizio della pandemia». Un effetto della campagna vaccinale che ormai è aperta a tutta la popolazione dai 12 anni in su, anche se il vaccino – va ricordato – non cancella del tutto la possibilità di ammalarsi. Tra i pazienti Covid attualmente ricoverati a Reggio, infatti, c’è anche chi è già stato vaccinato. «Può capitare di ammalarsi tra la prima e la seconda dose – spiega Mazzi – o dopo la seconda, perché magari si è venuti in contatto con il virus prima di sottoporsi alla iniezione. Ma chi si vaccina, questo ci dicono i fatti, sviluppa la malattia in forma lieve, e infatti per quel che ci riguarda nessun vaccinato è mai finito in terapia intensiva o semi-intensiva». Occorre comunque continuare a essere prudenti e rispettare le regole anticontagio: distanziamento, uso corretto della mascherina, igiene delle mani. «Regole imprescindibili per tutti, soprattutto per chi quest’estate viaggerà – riflette Mazzi – e magari si troverà a passare dagli aeroporti».

Nel frattempo l’ospedale Santa Maria Nuova si riorganizza. Con l’uscita dell’ultimo paziente Covid da Anestesia e rianimazione, infatti, anche questo reparto è stato finalmente classificato come non-Covid e, ora, disporrà di venti posti letto in tutto, a disposizione di chi ne avrà bisogno. La storia recente insegna che, per stare al passo col virus, anche la struttura ospedaliera deve essere pronta a rimaneggiamenti, mantenendo quindi sempre una certa flessibilità, ma per ora tre posti letto saranno per gli eventuali pazienti Covid e gli altri 17 per chi verrà ricoverato per altre patologie o traumi non legati al virus. Niente a che vedere con quei 36 posti letto di marzo, tutti o quasi per pazienti Covid, frutto della “seconda ondata” che sembrava non dovere finire mai. Ora, invece, in ospedale si sta provvedendo a riorganizzare e sanificare gli spazi, e ridistribuire le apparecchiature. Una circostanza felice «che però – sottolinea Mazzi – non deve far abbassare la guardia a nessuno». —

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