Firmato dalla questura un progetto rivolto agli uomini maltrattanti
REGGIO EMILIA. Un protocollo sulla violenza domestica, questa volta dalla parte degli uomini maltrattanti.
È il cosiddetto “Protocollo Zeus” (che prende le mosse da un più ampio progetto europeo avviato dal gennaio scorso) siglato ieri mattina tra la questura di Reggio Emilia e il “Centro italiano per la promozione della mediazione” (Cipm) Emilia Aps.
L’iniziativa rientra nell’impegno, da parte della questura, di individuare servizi specializzati a integrazione di quelli presenti sul territorio reggiano in grado di garantire interventi mirati nel contrasto alla violenza domestica e di genere.
Il progetto, firmato dal questore dottor Giuseppe Ferrari e dalla dottoressa Silvia Merli del Cipm, non è rivolto alle donne che patiscono gli abusi bensì si prefigge di agire direttamente sugli autori delle violenze, offrendo loro dei percorsi per “ravvedersi”, acquisire la consapevolezza del disvalore sociale dei loro atti e chiedere aiuto per poter modificare il loro comportamento, spesso derivante da modelli familiari sbagliati o da una mancata accettazione del naufragio della relazione affettiva.
Il Cipm, fondato nel marzo del 1995 a Milano, è stato individuato come interlocutore privilegiato dalla questura: il gruppo, formato da diverse tipologie di professionisti, dal giugno 2011 è presente sul territorio emiliano (Piacenza, sede principale, Parma e Reggio Emilia).
L’équipe è formata da psicologi, psicoterapeuti, criminologi, sociologi, mediatori, educatori, assistenti sociali, sessuologi, medici, avvocati e consulenti legali in un’ottica di lavoro multidisciplinare, per affrontare il fenomeno della violenza domestica e di genere in “rete”, offrendo una competenza a 360 gradi.
Dall’esperienza dei numerosi fatti di cronaca infatti si è compreso che intervenire, oltre che sulla vittima, sull’autore delle violenze è una strategia vincente, in grado di scongiurare il replicarsi del fenomeno.
La nuova intesa si aggiunge ad altri progetti avviati sullo stesso fronte dalla questura di Reggio Emilia, come il protocollo Sum (servizio uomini maltrattanti) siglato con il centro sociale Papa Giovanni XXIII, che è stato apripista in questo ambito nella nostra città. —
Am.P.
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