«Giusto anticipare la data prima del periodo delle ferie»
Rino Soragni, presidente di Confconsumatori, mette in quardia chi si appresta allo shopping: «Attenti ai prezzi sui cartellini»
REGGIO EMILIA. Oltre allo sguardo degli operatori commerciali è indubbiamente interessante, oltre che decisivo per i risultati della campagna dei saldi, il pensiero della Confconsumatori. A tal proposito abbiamo raccolto alcune considerazioni da Rino Soragni presidente dell’organizzazione che ha sede, nella nostra città, in via Bismantova.
«Innanzi tutto – esordisce Soragni – ritengo corretta la data d’avvio scelta quest’anno nella nostra regione. Nel 2020, infatti, iniziando dal mese di agosto si aiutarono gli esercizi della riviera ma si penalizzarono quelli delle città centrali dell’Emilia Romagna. Quando si cominciò molti dei consumatori erano già partiti per le ferie».
Quali sono i settori commerciali che hanno patito le maggiori sofferenze?
«Io comincerei dal comparto delle pelletterie, scarpe soprattutto, che hanno pagato un prezzo molto alto a causa della crisi. C’è stato inoltre un evidente arretramento per tutti i negozi aperti nelle gallerie e quartieri dei centri storici che ora soffrono in modo palese per la concorrenza delle vendite on line a cui durante la pandemia sempre più persone si sono avvicinate. Ad avvantaggiarsi sono stati invece alcuni discount le cui quote di mercato sono genericamente salite, in qualche caso addirittura del 20%, mentre il resto del commercio tradizionale ha patito serie conseguenze. Un altro settore in forte sofferenza è quello delle librerie. Danni evidenti inoltre per la maggior parte degli esercizi di abbigliamento. Non sono infatti riusciti ad avvicinare in tempo la platea dei consumatori».
Chi deve fare acquisti fa quindi bene ad aspettare i saldi?
«I vantaggi per chi fa shopping durante i saldi sono decisamente palesi. Io comunque consiglio sempre di verificare che i prezzi applicati siano effettivamente ridotti rispetto a quelli fissati in precedenza per non incappare in prezzi molto simili a quelli precedenti. Meglio controllare prima di acquistare».
Anche perché ci sono regole bem precise...
«Lo sconto deve essere espresso in percentuale e sul cartellino deve essere indicato anche il prezzo normale di vendita. I prodotti in saldo dovrebbero essere ben separati da quelli non scontati per non creare confusione e il venditore è tenuto ad applicare lo sconto dichiarato: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, sarà bene comunicarlo al negoziante e non esitare, in caso di difficoltà, a contattare la polizia municipale o Guardia di finanza». —
L.V.
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