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RUBIERA 

Rifiuti, gli sconti sulla tariffa premiano i più virtuosi

Adr.Ar.

L’amministrazione locale mette a punto un sistema di calcolo a sostegno sia delle attività che delle famiglie, anche grazie ai dividendi sulle quote Iren

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RUBIERA. Sostegni alle realtà economiche colpite dall’emergenza sanitaria e ai cittadini con maggior attenzione all’ambiente. Li ha sanciti nella serata di martedì 29 giugno il consiglio comunale di Rubiera, approvando diversi provvedimenti legati alla tariffa sui rifiuti e alla raccolta degli inerti di scarto.

Per quanto riguarda gli abitanti, verranno utilizzati 20mila euro frutto di una crescita del valore delle quote di Iren detenute dal Comune. Questo salto verso l’alto verrà trasformato in un piccolo capitale con cui raddoppiare gli sconti che si maturano conferendo correttamente i vari materiale al centro di raccolta Iren della zona stazione, la vecchia isola ecologica. Lì è possibile lasciare i vari rifiuti nei contenitori appositi, così da favorire la differenziazione, utilizzando il proprio codice fiscale come identificativo.

Le varie “consegne” vengono conteggiate in automatico dal gestore e dal Comune e danno diritto a una decurtazione progressiva della quota variabile della Tari, quella decisa dall’ente locale. Grazie ai 20mila euro di dividendi Iren, il valore dei premi raddoppia e ogni singola consegna sul posto acquista quindi un ulteriore 50% di valore. La soglia massima di sconti è stata portata dal 30% al 50% della quota variabile.

Anche le attività commerciali rubieresi riceveranno un sostegno sotto forma di imposte meno pesanti. Tutte le categorie economiche che hanno dovuto interrompere completamente l’attività o rallentarla fortemente nel periodo di massima allerta pandemica non dovranno pagare la Tarip (Tari a corrispettivo puntuale) per i primi sei mesi del 2021.

Il consiglio comunale ha infatti deciso che la tassa venga dimezzata, il provvedimento elimina le spese per il semestre appena concluso nella speranza che la seconda parte dell’anno consenta di lavorare in maniera vicina alla normalità. Questo principalmente per bar e ristoranti. La decurtazione scende al 30%, spiega il sindaco Emanuele Cavallaro, «anche per altre attività che hanno chiuso, ma un po’ meno: negozi, parrucchieri, artigiani. Sarà poi possibile chiedere ulteriori sconti fino al 50% anche sulla seconda rata, nei in casi in cui ci sia stata una riduzione del fatturato del 30%».

La Tarip scenderà anche per i residenti, a due anni dall’introduzione della tariffa puntuale in cui una parte della quota viene ricavata conteggiando gli effettivi conferimenti di ogni singolo utente, basandosi sui dati raccolti dai bidoncini con chip personalizzato e sulle consegne all’isola ecologica effettuate lasciando i propri dati.

Il costo complessivo è in calo dal 2019, e vi saranno alcune varianti in più: «Anche su richiesta dei sindacati, sono state inserite due fasce di agevolazione Isee per le famiglie che sono in difficoltà economica, per le quali è previsto un’importante riduzione del 100% o del 50% della parte variabile. Ovviamente lo sconto non si applica alle “vuotature in più”: tutti, anche chi ha l’Isee basso, devono concorrere agli obiettivi ambientali», chiarisce sempre Cavallaro.

Anche le cifre parlano della crescita dei comportamenti virtuosi, con la differenziata salita sino al 89.5%, a pochi decimi dalla quota simbolica del 90%. A livello economico, grazie ai vari provvedimenti introdotti negli anni e a fondi nazionali, la spesa complessiva per la popolazione calerà di 181mila euro, «nonostante gli aumenti legati alle delibere delle agenzie che avrebbero invece portato ad un aumento di circa 105mila euro, grazie a oltre 270mila euro di risorse immesse – tra fondi nazionali, sconti e dividendi – per abbattere la tariffa». —

Adr.Ar.

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