«Mezzi di trasporto gratis per fare visita ai parenti»
La presidente Camilla Verona interviene sulla vicenda: «Non è una chiusura né c’è volontà di penalizzare. Si tratta di una situazione d’emergenza»
Guastalla. Sulla vicenda interviene anche l’Unione dei Comuni Bassa reggiana – di cui Poviglio fa parte – con una nota a firma della presidente Camilla Verona.
Il comunicato si apre con una premessa, che distingue l’Unione (costituitasi nel 2009 e composta dagli 8 comuni del distretto) dall’Asp, ente gestore ed erogatore di servizi nato da normativa regionale nel 2008 come trasformazione e fusione delle Ipaabb (istituti di pubblica assistenza e beneficenza) presenti a Gualtieri, Guastalla e Luzzara. I soci di Asp Progetto Persona sono 7 comuni (tutti i comuni dell’Unione, tranne Novellara) e si occupa, quindi, della gestione delle strutture per anziani tramite contratti di servizio.
«Non si tratta di una chiusura – afferma la Verona – ma del mantenimento di un servizio socio-sanitario di primaria importanza in condizioni di emergenza. È, infatti, in corso una crisi sanitaria di portata mondiale, che ha visto il personale sanitario presente in prima linea da oltre 16 mesi, senza possibilità di riposi, ferie e permessi. La verità è che mancano infermieri, ovunque, non solo nella nostra Asl, e diventa alquanto difficile, se non impossibile, rispettare i rapporti di accreditamento e autorizzazione al funzionamento delle strutture. Se a questo quadro si aggiunge che molte di queste strutture non sono pienamente occupate a causa delle regole anti Covid, si comprende la necessità di efficientare e riorganizzare, almeno temporaneamente, il servizio per consentire al personale di godere dei dovuti periodi di riposo». «L’Asp – prosegue la nota – che è l’ente gestore, non proprietario, della cra “Le Radici”, già da mesi ha evidenziato all’assemblea dei soci la necessità di una riorganizzazione temporanea in vista del periodo estivo. La scelta di trasferire gli ospiti di Poviglio, e solo loro, non quelli di altre strutture, nasce dunque da fattori legati al numero delle persone ricoverate e alla capienza delle altre strutture che potrebbero ricevere i nuovi ingressi senza particolari difficoltà. Per stabilire modi e tempi dei trasferimenti si terrà conto delle patologie e delle necessità dei famigliari, arrivando a mettere a loro disposizione anche mezzi di trasporto gratuiti per raggiungere le nuove destinazioni e consentire la continuità delle visite ai propri cari. Si è pensato ovviamente anche ai dipendenti: i disagi saranno compensati dalla possibilità di affrontare turni più sostenibili, godere di ferie e permessi e rientrare, da settembre 2021, nella propria struttura di Poviglio. Da parte dei sindaci dell'Unione non c'è alcuna volontà di penalizzare o discriminare territori. C’è, al contrario, la certezza di offrire una soluzione tecnica che garantisca continuità ad un servizio fondamentale per gli ospiti e le loro famiglie». —
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