Pakistana picchiata per quattro anni Il marito finisce in cella
LUZZARA. Per anni una donna pakistana, ha subito dal marito molteplici vessazioni: la picchiava, le impediva di uscire senza permesso, controllava i suoi spostamenti e più volte l’aveva chiusa dentro casa. Il marito, un connazionale, è arrivato persino a vietarle le visite mediche durante la gravidanza, a colpirla con un oggetto in ferro e a usarle violenza anche davanti ai figli minori.
In un caso la donna ha riportato lesioni giudicate guaribili in dieci giorni e in un episodio ha avuto conseguenze giudicate guaribili in una settimana. Alla fine del mese di giugno del 2019 la donna, una 26enne, ha detto basta e ha denunciato il marito, col quale viveva in un Comune della Bassa reggiana. Ha raccontato quattro anni di paura e vessazioni: dal 2016 fino a febbraio 2020.
A seguito della denuncia, l’uomo, un operaio 35enne, è stato sottoposto immediatamente alla misura cautelare all’allontanamento dall’abitazione familiare e al divieto di avvicinamento, mentre la posizione della donna è ora seguita dai servizi sociali. Quindi l’iter processuale, con l’uomo che lo scorso 20 maggio ha patteggiato due anni e quattro mesi.
La condanna, divenuta esecutiva, ha visto l’ufficio esecuzioni penali della Procura reggiana emettere l’ordine di carcerazione, che è stato eseguito dai carabinieri di Luzzara, i quali hanno arrestato il 35enne. L’uomo, al termine delle formalità di rito, è stato condotto in carcere per l’espiazione della pena. —
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