«Pochi infermieri e dal Comune nessun sostegno»
Asp spiega il trasferimento a Brescello, Gualtieri e Luzzara «Misura momentanea per consentire le ferie al personale»
Poviglio. «Il progetto di trasferimento temporaneo degli utenti della casa residenza anziani e centro diurno “Le Radici” di Poviglio è dovuto alla grave carenza di professionalità infermieristiche e con esso l’obiettivo che l’azienda vuole perseguire è quello di garantire certezza e continuità nella qualità delle prestazioni sanitarie e socio-assistenziali di tutti gli utenti, quindi rafforzare le relazioni con i propri nuclei famigliari nonostante la grave emergenza dovuta alla carenza infermieristica che tutte le organizzazioni stanno vivendo». Il cda dell’Asp Progetto Persona interviene sulla spinosa vicenda che sta tenendo banco a Poviglio, fornendo la propria ricostruzione dei fatti e spiegando le motivazioni che hanno portato a percorrere questa strada.
IL CONTESTO
«L’impatto della pandemia – spiega l’Asp – ha drasticamente modificato l’organizzazione dell’Azienda e dei suoi servizi sovraccaricando ulteriormente la mole di lavoro. Da molti mesi i servizi residenziali e semi-residenziali dell’Azienda hanno visto una marcata contrazione della domanda che si è tradotta in una drastica riduzione del numero di utenti. La pandemia ha esploso la problematica dell’esodo delle risorse sanitarie e socio-sanitarie verso le Ausl e ormai da molti mesi si evidenzia la carenza di personale infermieristico. Già nel 2020 si è reso necessario sospendere le ferie estive al personale infermieristico dell’Azienda per garantire i servizi minimi, e si rende necessario concedere le ferie estive al comparto infermieristico, esausto, nell’anno corrente. In attuazione della programmazione di fabbisogno del personale dipendente definita nel 2019, si è esperito e concluso, nei primi mesi di quest’anno, concorso pubblico atto a stabilizzare risorse infermieristiche a tempo pieno e indeterminato. Tale procedura non ha fornito gli esiti sperati poiché le risorse stabilizzate non risultano sufficienti al fabbisogno».
IL TRASFERIMENTO.
«A oggi – spiega l’Asp – la struttura che presenta il minor numero di utenti (22, ndr) è quella di Poviglio e le altre strutture sono in grado di accogliere questi utenti. Il sindaco Renzo Bergamini, con l’obiettivo di trovare una strategia che fosse accolta unanimemente dai soci, aveva dato disponibilità a trasferire gli utenti di Gualtieri ma è stato verificato che non sarebbe stato possibile, in considerazione dei posti letto disponibili nelle altre strutture. Non è possibile quindi ipotizzare il trasferimento degli utenti delle altre strutture di Asp poiché il numero dei posti a disposizione non lo renderebbe attuabile. Il trasferimento temporaneo degli utenti di Poviglio permetterebbe maggiore certezza relativamente agli standard di servizio erogati. Alla luce di quanto esposto si ritiene che, a condizioni invariate rispetto alle attuali, l’unica possibilità percorribile per superare i mesi estivi, quindi concedere un breve periodo di ferie al personale infermieristico, ed al contempo garantire una costante presenza infermieristica nei servizi, sia quello di riorganizzare quelli residenziali e semi-residenziali trasferendo per il periodo estivo gli utenti di Poviglio presso le altre strutture. Precisiamo – sottolinea l’Asp – che l’amministrazione comunale di Poviglio ha negato la disponibilità del servizio sociale. Con la consapevolezza che la strategia proposta non rappresenti in assoluto la soluzione al problema ma l’unica modalità per superare un’urgenza non diversamente risolvibile, si ritiene che un periodo congruo per raggiungere l’obiettivo prefissato sia compreso tra il 5 luglio ed il 30 settembre».
il comune assente
«Dando seguito a comunicazioni informali iniziate già nei primi mesi dell’anno – continua la nota di Asp – e ottenuto l’esito del concorso per la ricerca e stabilizzazione di personale infermieristico, il cda e la direzione hanno rappresentato ufficialmente tali difficoltà informando l’Ausl e i soci dell’Asp il 29 aprile, per riproporle il 26 maggio. In questo periodo si sono susseguiti altri due incontri con i soci per i quali Asp eroga servizi, più precisamente il 7 ed il 27 maggio. Si è continuato a rappresentare l’emergenza infermieristica e a proporre il progetto di trasferimento degli utenti di Poviglio nelle assemblee dei soci del 4, dell’11 e del 18 giugno che si sono concluse rimandando alla successiva seduta l’assunzione di una decisione. Si precisa che il cda e la direzione si sono sempre detti disponibili ad incontrare i famigliari o intervenire in consiglio comunale. Tale disponibilità non è stata colta, tant’è vero che nessun rappresentante dell’Azienda è stato invitato a partecipare all’incontro avvenuto tra amministrazione comunale di Poviglio ed i famigliari degli utenti, e tantomeno ne è stato informato, nonostante fosse stato deciso in sede di assemblea dei soci che i rappresentanti di Asp avrebbero dovuto essere coinvolti in tali occasioni. Solo con la seduta assembleare del 28 giugno i soci sono addivenuti alla conclusione di approvare il progetto proposto con 6 voti favorevoli ed uno contrario (quello della sindaca di Poviglio, ndr). Questi i motivi per i quali si è reso necessario procedere con l’operatività del progetto con un minimo preavviso ai soggetti interessati. I soci di Asp hanno cercato la piena condivisione dell’amministrazione comunale di Poviglio e per tale situazione hanno rimandato la decisione per ben tre volte. Nel caso in cui l’assemblea dei soci si fosse espressa nella seduta della prima convocazione (del 4 giugno) Asp avrebbe avuto un mese di tempo per informare con il dovuto anticipo tutti gli stakeholder».
RIORGANIZZAZIONE
«La proposta di Asp – conclude la nota – prevede inoltre un supporto logistico ai famigliari al fine di agevolare il più possibile gli incontri con gli ospiti. La riorganizzazione del servizio permetterà agli infermieri di fruire delle meritate ferie dopo oltre un anno di intenso stress lavorativo e permetterà agli utenti di Poviglio di essere assistiti dagli stessi operatori che si sono sempre presi cura di loro poiché si è riorganizzato il servizio assicurando continuità di relazione. La nuova riorganizzazione permetterà un sollievo del carico lavorativo poiché si potrà contare sulla medesima forza lavoro. Gli ospiti di Poviglio verranno peraltro trasferiti in strutture molto confortevoli, di recente costruzione, che garantiscono standard più elevati di quelli presenti nella struttura di provenienza. L’alternativa a questa proposta sarebbe quella di chiudere temporaneamente dei servizi per liberare risorse umane, come per altro fatto da altri enti gestori ma questo vorrebbe dire dimettere parte degli utenti in carico». —
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