Reggio Emilia: vuole portarsi via la Tv, ferito con un cacciavite dal figlio della compagna
L’aggressione è avvenuta al culmine di una lite per gelosia, l’uomo voleva andare via di casa con la Tv perché convinto di essere stato tradito
REGGIO EMILIA. Urla e grida violente. Poi il figlio 28enne prende in mano un cacciavite e lo impugna minacciosamente contro il compagno della madre, provocandogli fortunatamente solo ferite lievi anche grazie al tempestivo intervento della Polizia di Stato. Una lite furibonda scoppiata fra due conviventi, costata al 28enne una denuncia per lesioni personali.
È quanto avvenuto giovedì sera in un appartamento di via Galimberti, in zona Annonaria, dove gli agenti delle Volanti sono intervenuti in seguito alla segnalazione di un violento litigio domestico. I poliziotti si sono immediatamente catapultati nell’abitazione e, una volta arrivati sul posto, hanno trovato una 46enne reggiana intenta a discutere in maniera decisamente animata con il compagno 40enne. L’uomo sosteneva che la compagna avesse un amante e lo avesse tradito, un convincimento così forte da spingere il 40enne a chiamare direttamente il presunto rivale per fare in modo che si portasse via di casa la donna e il figlio di lei, con cui non voleva avere più nulla a che fare.
Gli animi erano decisamente surriscaldati e solo dopo essere riusciti a riportare la situazione a una calma apparente gli agenti hanno deciso di uscire dall’appartamento e mettere fine al loro intervento. Questa era almeno l’intenzione iniziale dei poliziotti. Giunti a pochi metri dal cancello di accesso dell’abitazione, infatti, la pattuglia continuava a sentire nuovamente delle forti urla provenire dall’appartamento della coppia, constatando che il litigio era ancora in atto.
È per questo motivo che gli agenti intervenuti poco prima hanno deciso di tornare sui loro passi con l’obiettivo di rientrare nuovamente nell’appartamento e porre definitivamente fine alla violenta lite. Una volta tornati indietro, tuttavia, gli agenti si sono trovati di fronte alla porta d’accesso sbarrata, con le grida dall’interno che continuavano a sentirsi distintamente.
Gli agenti hanno così fatto irruzione nella casa, forzando la porta e riuscendo a entrare nell’appartamento. All’interno era presente, oltre ai due conviventi, anche il figlio 28enne della donna che stava impugnando un cacciavite, gettato subito a terra una volta visti i poliziotti. Il compagno della donna, ferito lievemente, ha poi raccontato quanto accaduto poco prima: convinto del di lei tradimento aveva intenzione di andarsene di casa portandosi via il televisore. Ma a sbarragli la strada, piazzato davanti alla porta, vi era il 28enne che, per evitare di rimanere senza la tv, ha ferito l’uomo con un cacciavite e rimediando, alla fine, una denuncia. —
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