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«Su Enza, Lido e casa Regispani Aipo e Soprintendenza assenti»

Andrea Vaccari
«Su Enza, Lido e casa Regispani Aipo e Soprintendenza assenti»

L’appello del vicesindaco agli enti sovraordinati perché mantengano gli impegni «Si tratta di progetti destinati a migliorare la qualità di vita dell’intera comunità»

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Andrea Vaccari

Brescello. Una maggiore collaborazione da parte degli enti sovraordinati, in questo caso Aipo e Soprintendenza, in modo tale da poter utilizzare le risorse stanziate per progetti destinati a migliorare la qualità della vita dell’intera comunità.

Questo l’appello lanciato dall’amministrazione comunale di Brescello in occasione degli incontri pubblici che si sono svolti negli ultimi giorni sia nel capoluogo che nelle frazioni di Sorbolo Levante e Lentigione. Se parte di queste serate sono state dedicate alle rendicontazioni delle attività svolte e a rispondere alle domande dei cittadini, una fetta consistente degli incontri ha approfondito le mancate risposte da parte di Aipo e Soprintendenza, appunto, attese da tempo dal Comune in merito a diversi temi. In primis, l’amministrazione comunale ha sottolineato le lacune di Aipo relativamente alla riqualificazione del cosiddetto “sistema Enza”, che prevede diversi interventi.

«Con il passare del tempo – ha spiegato il vicesindaco Stefano Storchi – è proseguita l’erosione della sponda del torrente, che crea difficoltà anche al mantenimento in sicurezza della pista ciclabile. Una tema, questo, sul quale abbiamo chiesto aiuto ad Aipo ma ottenendo solo promesse, senza nulla di concreto».

Nel giugno 2019 si era svolto anche un incontro sul posto, ed era stato approntato un progetto di cui lo stesso Storchi aveva riferito in consiglio comunale. Dopo diversi mesi di sollecitazioni, Aipo si è rifatta sentire nel 2020, ma tutto è ancora fermo, con il Comune che vorrebbe investire i 270mila euro che ha in cassa ma che, di fatto, non riesce ad utilizzare per le mancate risposte.

Altra partita aperta con Aipo è quella relativa al Lido Enza: intenzione dell’amministrazione è quella di istituire un bando per eventuali manifestazioni di interesse per la riapertura del bar-ristorante, ma anche su questo aspetto pare essere caduto il silenzio.

«Gli ultimi contatti – aggiunge il vicesindaco Storchi – risalgono a febbraio scorso, per il resto è stato solo silenzio. Intendiamo richiamare Aipo alle proprie responsabilità e al proprio ruolo a fianco delle amministrazioni per il recupero delle aree fluviali al fine della loro fruibilità».

Risorse ferme anche in centro storico, in particolare per l’ex casa Regispani, sulla quale, spiega Storchi, il Comune sta investendo molto in termini economici e di personale.

«Anche in questo caso – spiega il vicesindaco – siamo in attesa da oltre un anno di un parere della Soprintendenza. Gli interventi, per i quali abbiamo parte delle risorse, sono necessari per la salubrità dell’intero isolato, in quanto l’edificio è ormai diventato un alloggio per i piccioni». —

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