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Aids, l’allarme Ausl «Sono in aumento le diagnosi tardive»

Luciano Salsi
Aids, l’allarme Ausl «Sono in aumento le diagnosi tardive»

Accertati negli ultimi sei mesi 23 nuovi casi in provincia  Al via la nuova campagna di sensibilizzazione “Stop Hiv”

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Luciano Salsi

REGGIO EMILIA. Fra i danni collaterali del Covid-19 si lamentano anche conseguenze di carattere sanitario dovute alla diminuita attenzione nei confronti di altre patologie meno contagiose, ma ancora più gravi. Fra queste sta riprendendo la sua subdola virulenza l’Aids insieme alle altre malattie veneree, dalla gonorrea alla sifilide. Giuliana Zoboli, infettivologa dell'Ausl, responsabile dell’Ambulatorio per la diagnosi e il trattamento dell’infezione da Hiv, lancia l'allarme: «Abbiamo assistito a un incremento, in questa fase post Covid, delle diagnosi tardive delle infezioni da Hiv o da malattie sessualmente trasmissibili».

I DATI

I dati epidemiologici non sembrano così inquietanti, ma bisogna considerare che la profilassi aveva sensibilmente diminuito le infezioni da Hiv e i farmaci impediscono o bloccano perlopiù il passaggio alla malattia conclamata. Anche un piccolo aumento, quindi, può essere il segnale di una pericolosa inversione di tendenza. Il consueto rapporto semestrale dell’azienda sanitaria quantifica tale crescita in 23 nuovi casi di infezione. Si tratta di 11 maschi eterosessuali, un omosessuale, due trans, tre persone non classificate e sei femmine, di cui 5 eterosessuali e una madre. Alla data del 30 giugno 2021 si contavano complessivamente nella nostra provincia 2.853 sieropositivi, di cui 204 stranieri. Rimangono una netta prevalenza maschile (2.094 maschi contro 759 femmine) e la maggiore diffusione fra i tossicodipendenti. Appartengono a questa categoria, infatti, 1.438 sieropositivi, mentre sono 432 gli omo-bisex-trans, 887 gli eterosessuali, 83 i tossicodipendenti omosessuali, 4 i figli di madre Hiv, 25 i casi di incerta classificazione e 3 i trasfusi, oltre ad un emofilico. È ancora molto basso, per fortuna, il numero delle persone che sono passate dall’infezione asintomatica alla sindrome da immunodeficienza acquisita. Sono tre maschi, un omosessuale e due etero. Si è verificato un decesso dovuto a patologie correlate all’Aids.

LA CAMPAGNA

L’aumento dei sieropositivi non è sottovalutato dal sindaco, che ha la funzione di autorità sanitaria locale. Il Comune ha subito dato il via ad una campagna di sensibilizzazione e informazione, in collaborazione con l’Azienda Usl Irccs e il Gruppo interistituzionale del quale fanno parte diversi servizi pubblici e associazioni di volontariato, tra cui Croce Rossa Italiana, Croce Verde, Fcr, Ceis, Arcigay Gioconda, Associazione Papa Giovanni XXIII e Andi onlus.

I MANIFESTI

È iniziata l’affissione dei manifesti “Stop Hiv”, che ricordano l’importanza dell’uso del profilattico per prevenire queste infezioni. Inoltre nei due venerdì del 9 e 23 luglio sono in programma due presidi mobili promossi da Croce Rossa Reggio nelle piazze del centro storico, per informare su questo tema i giovani e distribuire materiale di approfondimento. «Con queste attività – spiega la dottoressa Zoboli – vogliamo ricordare l’importanza delle diagnosi precoci, che possono portare a una cura definitiva o a una stabilizzazione delle cronicizzazioni delle infezioni. Ci rivolgiamo soprattutto ai giovani, molti dei quali non considerano più questo tipo di infezioni come un problema. È fondamentale tenere alta l’attenzione e vivere sessualità e affettività con consapevolezza e conoscenza». «È possibile – sottolinea Annalisa Rabitti, assessore alle Pari Opportunità – avere una vita sessuale appagante senza mettere a rischio la propria salute e quella delle altre persone».

I SERVIZI

Nel reparto di Malattie infettive del Santa Maria sono attivi l’Ambulatorio per la prevenzione e la cura dell’infezione da Hiv e lo Spazio sessualità e salute gestito dal Dipartimento cure primarie. Per prestazioni non urgenti si può accedere su appuntamento telefonando al mattino allo 0522 296456 o al lunedì e giovedì pomeriggio allo 0522 296823. L'Ambulatorio è aperto da lunedì a venerdì dalle 10,30 alle 12 e il sabato dalle 9,30 alle 12. —

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