Gazzetta di Reggio

Reggio

SANT’ILARIO 

«Ecco 250mila euro per abbassare la Tari»

Daniela Aliu
«Ecco 250mila euro per abbassare la Tari»

Intervento del Comune per far fronte al nuovo calcolo «Sostegno alle famiglie che escono dalla pandemia»

3 MINUTI DI LETTURA





SANT'ILARIO. «Dopo due anni di stallo, il nuovo metodo di calcolo dei costi introdotto quest’anno dallo Stato aumenta le tariffe per la gestione dei rifiuti. L’amministrazione santiliarese mette in campo risorse per circa 250mila euro per aiutare cittadini e imprese». Lo rende noto il Comune.

«Per due anni l’amministrazione santiliarese è riuscita, impegnando fondi dal proprio bilancio, a non aumentare la tariffa per la gestione dei rifiuti, impedendo così che la situazione dei residenti fosse peggiorata anche dall’aumento di questa tassa – spiega il Comune –. Uno sforzo notevole, che quest’anno non può più essere ripetuto a causa dell’introduzione da parte dello Stato di un nuovo metodo di calcolo dei costi per la gestione di questo importante servizio. Infatti, la normativa impone che la Tari debba coprire interamente questi costi, definiti dall’Agenzia territoriale dell’Emilia Romagna per i servizi idrici e rifiuti (Atersir) sulla base delle informazioni che riceve dai gestori del servizio rifiuti (per il Comune di Sant’Ilario, Iren Ambiente) e dai Comuni. Nel 2021 il nuovo metodo di calcolo dei costi del servizio rifiuti ha comportato un aumento della Tari di circa 100mila euro rispetto al 2019. L’amministrazione comunale, conscia delle difficoltà che le famiglie e le aziende stanno vivendo, ha scelto di mettere in campo cospicue risorse per compensare questi aumenti che ci sono stati imposti, facendo ricorso ad accantonamenti vincolati per 45.000 euro, derivanti dalla gestione Tari 2020».

«A queste risorse, che andranno a beneficio di tutti i contribuenti (privati e attività economiche) – chiarisce il Comune – l’amministrazione aggiungerà una cifra ancora più cospicua (circa 146.000, di cui 126.000 erogati dallo Stato) da assegnare alle aziende, agli esercenti e alle associazioni che hanno risentito della pandemia, in misura differenziata in funzione della tipologia di attività. Questi contributi, approvati all’unanimità nel consiglio comunale del 29 giugno, potranno arrivare a dimezzare la tariffa (sia quota fissa che variabile) per coloro (alberghi, bar, ristoranti, attività sportive, eccetera) che hanno dovuto chiudere o ridurre l’apertura per le normative relative alle zone interessate da restrizioni. Altre risorse (alcune decine di migliaia di euro) saranno a disposizione dei servizi sociali per essere destinate alle famiglie in difficoltà economica». Inoltre, il Comune ha accantonato nel bilancio una cifra di 30.000 euro che andrà a dimezzare la Tari anche relativa al 2020 per bar e ristoranti: una misura pensata da tempo per la quale proprio in questi giorni è stato approvato un bando che resterà valido per almeno un mese e mezzo per permettere al maggior numero di attività di partecipare. «Il nuovo conteggio dei costi dei rifiuti – spiega il sindaco Carlo Perucchetti – ci costringe ad aumentare la Tari, ma operando in un’ottica complessiva abbiamo contenuto gli aumenti per tutti, garantito sostegno a quelle famiglie che escono da un anno e mezzo di pandemia con disponibilità finanziarie ridotte e introdotto scontistiche notevoli per oltre 350 imprese e attività, che potranno vedere in molti casi dimezzata la Tari di quest’anno e (per bar e ristoranti) anche dell’anno scorso». —

Daniela Aliu

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google