In 400 per festeggiare i cinque anni del Core: «Nato come un sogno che è diventato realtà»
Folta presenza sabato sera alla “Cena sotto le stelle” del Grade Onlus. Merli, presidente della Fondazione: «Oggi è una grande eccellenza»
REGGIO EMILIA. Sabato sera quasi 400 persone hanno partecipato alla grigliata sotto le stelle, al parco dell’ospedale Spallanzani, per festeggiare i cinque anni dall’inaugurazione del Core, il Centro oncologico ed ematologico reggiano. Un momento di festa vera e commozione non solo perché ha rappresentato l’occasione, dopo tanto tempo, di rincontrarsi faccia a faccia ma anche perché ha celebrato un compleanno molto sentito da parte della comunità reggiana.
«Ho davvero visto un po’ di commozione tra i tanti amici presenti – ha affermato il dottor Francesco Merli, presidente del Grade, la Fondazione che ha permesso la realizzazione del Core – ma anche tanto orgoglio per quello che è stato e continua ad essere un risultato straordinario. Nato come un sogno, con la piena consapevolezza che sarebbe stato difficile da realizzare, grazie alla spinta di tutta la comunità nel 2016 in soli cinque anni, inaugurammo il Core con un contributo molto importante di Grade, che donò tre milioni di euro per contribuire alla costruzione. In questi anni il Core si è radicato come un polo d’eccellenza per la lotta contro i tumori ma anche per la ricerca scientifica su leucemie, linfomi e mielomi, conosciuto e apprezzato a livello nazionale. Questo grazie all’eccellenza delle sue dotazioni tecnologiche e ai professionisti che vi operano».
Sempre il Grade ha contribuito in maniera determinante alla crescita tecnologica del Core, come ha raccontato il direttore della Fondazione, Roberto Abati: «Nel 2018, grazie al progetto Pet puzzle, in un solo anno e mezzo raccogliemmo 2,1 milioni di euro per donare la nuova Pet-ct all’Ausl, una macchina ad altissima tecnologia acquisita nella configurazione più avanzata presente al momento in Italia».
Nel 2019 invece è stato l’anno del progetto Grade-no-limits, concluso nel 2020: «La raccolta fondi con l’obiettivo di raccogliere un milione per finanziare cinque dottorati di ricerca di giovani medici e l’acquisto del Digital spatial profiling, lo strumento altamente innovativo, primo in assoluto in Italia e fra i primi cinque in Europa, ora in dotazione al laboratorio di Medicina traslazionale per ottenere informazioni molto più precise sui tumori».
Il 2020 ha poi portato il Grade a compiere uno sforzo straordinario per rispondere alla pandemia, in collaborazione con Unindustria Reggio Emilia e Fondazione Giulia Maramotti con l’obiettivo di sostenere lo sforzo dei medici, infermieri e personale ausiliario del Santa Maria Nuova.
È stata lanciata una raccolta fondi straordinaria, che rapidamente ha raggiunto la cifra di oltre 800mila euro. Infine Grade finanzia ogni anno contratti libero-professionali nei reparti dell’Ausl cancer center di Reggio ed esperienze scientifiche presso centri di ricerca di fama internazionale (in Italia e all’estero) per medici e ricercatori.
Presente alla cena anche il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini: «Grazie soprattutto a voi, della Fondazione Grade. Noi continueremo a investire per rafforzare la sanità dell’Emilia-Romagna». —
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