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il commento di “Torelli Tours” 

«Ogni Paese ha le sue regole e cambiano continuamente»

Amb. P.

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reggio emilia. «La situazione è molto complessa. Siamo lontanissimi dalla normalità». Rincara la dose Susanna Torelli, titolare dell’agenzia Torelli Tours di via Levi, in città, che organizza viaggi individuali.

«Ogni Paese ha le sue regole, che cambiano con rapidità a seconda della destinazione», spiega. Qualche esempio: per il Regno Unito occorrono due kit di tamponi da acquistare qui ed eseguire là, secondo una scaletta che varia in base al periodo di permanenza (secondo e ottavo giorno per quattordici giorni). La Norvegia non accetta il green pass mentre dall’Islanda via libera ai vaccinati essendo decaduta la quarantena di quattro giorni.

In Polonia dieci giorni di quarantena anche per chi proviene da nazioni Ue/Schengen qualsiasi sia il mezzo di trasporto (pur se si entra a piedi). Solo Spagna e Grecia sono di manica larga, per chiaro interesse economico. Il rebus si complica all’ennesima potenza in caso di volo intercontinentale: gli statunitensi possono andare ovunque ma per entrare negli Usa gli europei devono sottoporsi a una quarantena di due settimane anche in caso di negatività al test.

Almeno questo è il quadro, in continua evoluzione, fino al primo luglio. «Noi siamo sempre chiamati a verificare queste regole sia per chi parte per lavoro che per chi parte per piacere», prosegue Torelli. I primi, ad esempio i tecnici trasfertisti che devono installare impianti per conto delle aziende reggiane, «sono stati gli unici a continuare a viaggiare anche nei mesi bui, nonostante i salti mortali per noi per capire quale documentazione fosse necessaria. Timidamente si affaccia qualche commerciale, ma ancora in misura minima».

Per quanto riguarda i turisti «il desiderio è forte, lo percepiamo dalle domande, ma quando elenchiamo ala clientela l’iter molti desistono. Si finalizza poco. L’orientamento è rimanere in Italia un po’ perché non tutti hanno completato il ciclo vaccinale, un po’ perché alcuni hanno scelto di non vaccinarsi e soprattutto perché la maggioranza non vuole rischiare di avere problemi». Chi può tende a rimandare. «Anche i viaggi di nozze sono in stand-by: abbiamo due coppie che hanno azzardato prenotazioni extra Ue per l’autunno, consapevoli che potrebbero dover spostare le date». —

Amb. P.

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