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il caso in via agosti 

«Siamo stati sfrattati. E adesso dove ci esibiremo?»

Ambra Prati
«Siamo stati sfrattati. E adesso dove ci esibiremo?»

La Compagnia Circolabile aveva in concessione gratuita l’ex dormitorio Caritas di via Agosti: «Ora è della Reggiana»

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REGGIO EMILIA. «Sfrattati. Siamo senza una sede, in un quartiere (quello di via Agosti) che necessita di un presidio sociale. E tra l’altro tra qualche giorno qui sono previsti degli spettacoli». A parlare è Christel Dicembre, uno dei fondatori, insieme ad Andrea Menozzi, della Compagnia Circolabile.

Specializzata in spettacoli clowneschi dove s’intrecciano varie discipline circensi, dalla giocoleria e manipolazione di oggetti all’equilibrismo, la compagnia cura la direzione artistica di piccoli festival, promuove laboratori di circomotricità e realizza spettacoli soprattutto rivolti ai più piccoli. Come spiega Christel Dicembre rispondendo al telefono da casa, la compagnia «aveva in concessione a titolo gratuito dal Csi l’ex dormitorio della Caritas in via Agosti 6 (l’edificio di fianco al ReGiò) fino al 30 giugno scorso, perché in quella data secondo gli accordi originari la concessione sarebbe passata alla Reggiana. Il Csi, che è stato un vicino di casa molto corretto, è uscito di scena: e da quella data ha staccato le utenze, in accordo con noi, perché giustamente non essendo più responsabile dell’immobile non poteva tenere le utenze aperte».

Lo stabile di via Agosti 6 dovrebbe passare alla Reggiana, come tutti gli altri terreni sportivi adiacenti, tranne il campo sintetico di via Agosti che rimane al Centro sportivo italiano.

«In teoria – sottolinea Dicembre – perché il vero problema è che tutto il comprensorio sportivo ex Curia è difficile da gestire e si viene rimpallati da un ufficio all’altro. Noi non ci possiamo permettere un affitto commerciale; se il piano della Reggiana è di farci rimanere ma pagando l’affitto, dovremo rinunciare. Attualmente – spiega – stiamo aspettando che il Comune di Reggio ci comunichi come e quando dovremo andarcene, anche se di fatto senza elettricità quello spazio è inutilizzabile. Ci auguriamo una proroga oppure un’altra sede, se e quando sarà indetto un bando. Stiamo aspettando indicazioni dall’assessore allo Sport Raffaella Curioni».

La Compagnia Circolabile non nasconde di essere in forte difficoltà per questa situazione di incertezza. «Ci dispiace moltissimo perché siamo radicati nel quartiere: eravamo lì da due anni, dall’agosto 2019, tra l’altro due anni drammatici e di non attività per chi appartiene al mondo dello spettacolo. Senza contare che abbiamo pure ristrutturato in parte l’immobile – prosegue Dicembre –. So che c’è la volontà da parte di alcuni assessori di trovare una soluzione il più possibile in zona. Una zona, quella di via Agosti, dove la vicinanza con le ex Reggiane e i problemi di sicurezza consiglierebbero di mantenere e anzi rafforzare le realtà culturali. Nel tempo abbiamo intessuto una rete di relazioni (con l’oratorio Don Bosco, la coop sociale Coress, il Csi) e una serie di attività che ci rendono conosciuti dai bambini e dalle famiglie del quartiere. La nostra assenza lascerebbe un vuoto».

In questo quadro nebuloso, conclude Dicembre, non mancano le assurdità. «La prima è che il calendario di “Estate Popolare”, rassegna di quartiere promossa da Acer alla quale avevamo partecipato l’anno scorso, prevede degli spettacoli di Circolabile anche nella nostra sede, ad esempio per il 20 luglio: sede che però al momento non esiste».

Altro paradosso: «Quest’inverno è stato realizzato all’esterno del nostro stabile un murale, finanziato dal Comune e realizzato da ex studenti del Chierici, ora quel murale che fine farà?». —

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