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RIO SALICETO 

Taglio dal 3 al 3,8 % della Tari per famiglie e attività economiche

M.P.

Piano di sconti alla tariffa approvato dal consiglio comunale Si aggiungono altre agevolazioni legate all’emergenza Covid

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RIO SALICETO. Una diminuzione della Tari del 3% per le utenze domestiche e del 3,8% per quelle non domestiche e un aumento delle famiglie a cui sono applicate agevolazione sulla tariffa. Questo il risultato del lavoro dell’amministrazione comunale per venire incontro a famiglie e attività del territorio in questo momento di difficoltà dovuto alla pandemia, e approvato il 29 giugno nella seduta consiliare.

«Siamo molto soddisfatti – spiega l’assessore al Bilancio Luca Brex –. Il 2021 vedrà il segno meno per quasi la totalità delle famiglie. Con gli sconti previsti sui redditi Isee o situazione lavorativa andremo incontro a chi ha avuto più difficoltà economiche, sia nel 2019, sia nel periodo del Covid. Tutte le utenze non domestiche vedranno una riduzione della tariffa e per le attività più colpite ci saranno dei maxi sconti».

L’incidenza della Tari nel Piano economico finanziario 2021 è pari a 956.592 euro. L’amministrazione ha utilizzato il residuo del fondo 2020 relativo alla Tari, pari a 37mila euro, per diminuirne l’impatto portando il totale su cui verranno calcolate le tariffe a 919.329 euro. Grazie a questo si avrà un abbattimento medio delle tariffe, per le utenze domestiche del 3%, per le utenze non domestiche del 3,8%.

Si aggiungono poi gli sconti per utenze non domestiche e domestiche relative all’emergenza da Covid-19. Per quanto riguarda le utenze domestiche lo sconto verrà applicato alle famiglie con Isee fino a 8.265 euro, aumentato a 20.000 euro per famiglie con almeno 4 figli, inserendo un 50% anche per la quota fissa (lo sconto sulla quota variabile era già stato deliberato). Inoltre è stata inserita una nuova fascia Isee tra gli 8.265,01 euro e i 15mila euro che vedrà una scontistica del 30% sulla parte fissa e sulla variabile.

A questo si aggiunge la reintroduzione della misura per chi ha avuto, o avrà, difficoltà lavorative, come cassa integrazione o licenziamento, da giugno 2020 e settembre 2021. Per accedere a questa scontistica ci sono diverse condizioni patrimoniali e reddituali da rispettare, come per esempio non possedere altri immobili o avere un patrimonio mobiliare inferiore a 15mila euro.

Per le utenze non domestiche, oltre alle già citate riduzioni, sono stati concessi 4 mesi di sconto alle attività commerciali che vendono beni non alimentari (ad esempio libri, apparecchi fotografici), 5 mesi ai parrucchieri ed estetisti, 9 mesi per bar e ristoranti, 3 mesi e mezzo per attività che vendono beni alimentari, esclusi i supermercati. Lo sconto è sia sulla quota fissa che variabile.

«Abbiamo voluto avere una visione sui 12 mesi – conclude Brex – e non focalizzarci solo sui primi 5. Per questo abbiamo valutato, oltre alle chiusure forzate e alla mobilità limitata imposta dal colore della zona in base all’aggravarsi dell’epidemia, anche il distanziamento che inciderà probabilmente per tutto l’anno, provocando una diminuzione della clientela e della produzione di rifiuti». —

M.P.

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