Via ai saldi estivi ma nessuna ressa per acquistare merce in sconto
Il centro storico di Reggio invaso dagli habitué della vasca ma il più delle persone se ne va con una sola sportina
Martina Riccò
REGGIO EMILIA. La “vasca” del sabato mattina è irrinunciabile, e così anche ieri il centro storico si è popolato di cittadini, più o meno giovani, che si erano dati appuntamento per un caffè e, prima o dopo aver raggiunto la loro meta, si muovevano in via Emilia e nelle vie e viuzze laterali con il “passo delle chiacchiere”.
Tutto normale, dunque. Fin troppo se si pensa che ieri, oltre a essere sabato, era anche il primo giorno dei saldi estivi. Non si può certo pensare di fare un bilancio dopo appena un paio d’ore dall’avvio delle promozioni, ma di resse non se ne sono viste e il centro non è stato preso d’assalto dai patiti dello shopping. Per i commercianti, che ogni anno aspettano l’inizio del periodo dei saldi palpitanti, con stati d’animo contrapposti che vanno dalla gioia all’inquietudine, la colpa – se di colpa si può parlare – potrebbe essere della data d’inizio “ballerina” (l’anno scorso il via era stato dato il 1° agosto) che manda in confusione i clienti, soprattutto i meno attenti. È probabile infatti che ieri mattina qualcuno abbia scoperto dell’inizio dei saldi solo dopo essere arrivato in via Emilia, dove le vetrine dei negozi erano agghindate di scritte fluorescenti che indicavano sconti del 50, 30, 20 per cento sulla merce esposta. Può essere anche che la pandemia – con la terribile ricaduta economica e sociale – e l’insicurezza provata da molti all’idea, almeno per il momento, di riprendere a viaggiare, abbiano frenato quella che, fino a due anni fa, è sempre stata una spensierata abitudine.
Non che ieri mattina non si siano viste persone con borse e borsine, anzi. Ma la maggioranza è tornata a casa, quando i negozi hanno iniziato ad abbassare la serranda e il caldo a farsi sentire, con una sportina, al massimo due. Niente a che vedere, insomma, con l’accumulo di pacchi e pacchetti a cui si assisteva spesso prima del Covid. C’era chi passeggiava facendo ondulare una borsa contenente scarpe – probabilmente sandali – da sfoggiare alla prima occasione. Chi, saldi o non saldi, si è comunque recato nelle catene di negozi più a buon mercato. C’erano mamme con figli (un po’ di tutte le età), coppie di amiche, fidanzati o compagni, anche qualcuno che, arrivato da solo, ha puntato dritto al proprio obiettivo e poi se ne è andato, compiendo la “missione” nel più breve tempo possibile. A un certo punto un po’ di fila si è creata davanti al negozio Calzedonia, con le persone che si sono incolonnate finendo anche giù dal marciapiede e invadendo la via Emilia. Sicuramente la voglia di mare ha spinto tanti ad acquistare costumi e parei, ma ancora una volta è stato il Covid a metterci lo “zampino”: è ancora in vigore, infatti, la regola che consente l’accesso a un numero limitato di clienti, a seconda della metratura del locale.
L’esordio dei saldi estivi a Reggio sembra dunque non scostarsi dalle previsioni della Fismo, l’associazione delle imprese del commercio moda aderenti a Confesercenti, che ha realizzato un sondaggio su un campione di consumatori residenti in Italia: il 52% dichiara di voler approfittare dei saldi estivi per fare uno o più acquisti, mentre il 27% deciderà in base alle occasioni. La spesa media prevista è di 285 euro a famiglia, pari a 124 a persona. Stando al sondaggio i saldi continuano a essere apprezzati (il 48% degli intervistati ritiene sia un’occasione, e solo il 24% un metodo di vendita superato) ma il budget medio racconta molto della fase che stiamo vivendo: un italiano su tre si terrà sotto i 100 euro, mentre il 20% spenderà più di 200 euro. —
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