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Comitato e maggioranza divisi

Circoscrizioni, ritorno difficile: troppe divergenze sul progetto

Luciano Salsi
Circoscrizioni, ritorno difficile: troppe divergenze sul progetto

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Luciano Salsi

REGGIO EMILIA. Rischia di arenarsi nel primo banco di sabbia la proposta di resuscitare le otto circoscrizioni, poi ridotte a quattro, che sono state abolite dalla legge 42 del 2010. Il Partito democratico l’ha accolta con poco entusiasmo e l’ala sinistra del comitato proponente protesta, vedendo nel suo atteggiamento una chiusura al dialogo e un rigurgito di «vecchia e brutta politica». La normativa attuale consente di istituire le circoscrizioni solo nei comuni con più di 250mila abitanti, ma nella nostra città è molto sentita l’esigenza di una maggiore partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative. Se ne fanno portavoce i gruppi di Reggio Emilia in Comune, Sinistra Italiana, Verdi, Possibile e Potere al Popolo, che insieme ai consiglieri comunali Dario De Lucia, ex-Pd ora del gruppo misto, e Fabrizio Aguzzoli dei Cinque Stelle hanno lanciato l’idea di un referendum propositivo per ridare vita ai consigli circoscrizionali. La risposta del partito di maggioranza non è piaciuta a Rec, Si, Verdi, Possibile e Potere al Popolo. Il referendum, per la cui indizione occorrono 7.000 firme, a loro avviso non costerebbe perché sarebbe accorpato alle elezioni politiche del 2023. All’assessore Lanfranco De Franco rimproverano la poca chiarezza nel definire le competenze delle nuove circoscrizioni e i requisiti dei loro consiglieri. Il Comune, poi, ha presentato una bozza del progetto che concede soltanto due mesi, questa estate, per discuterne nelle assemblee dei cittadini. «Iniziare il percorso mentre la gente è al mare - obiettano i proponenti - è poco serio». Non manca la confutazione della presunta illegalità della proposta: «Il meccanismo delle circoscrizioni è già attivo in diversi comuni, di pari estensione e spesso amministrati dal centrosinistra, e non è mai stato bloccato per illegittimità, poiché prevede la ripartizione proporzionale dei consiglieri in base al risultato elettorale alle comunali calcolata sui seggi di quartiere». Al sindaco viene contestata la mancata risposta alla richiesta di confronto sui temi della partecipazione. La maggioranza manifesta perplessità per il costo delle circoscrizioni. «È facile calcolare - ribattono i gruppi di sinistra - come la riattivazione delle circoscrizioni sia più economica dei vari progetti che gli stessi cittadini non hanno ritenuto soddisfacenti». —

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