È morto Curti imprenditore e fondatore del circolo Arci
SAN POLO. Giancarlo Curti, 61 anni, sapeva che l’unica speranza era un cuore nuovo, e lui, che aspettava un trapianto, ha deciso di donare i suoi organi. È deceduto sabato al Sant’Orsola a Bologna. Attendeva il trapianto di cuore da due anni, da quando l’improvvisa rottura dell’aorta, avvenuta il 14 agosto del 2019, lo aveva portato a un passo dalla morte.
Da quel momento, ogni giorno è stata una conquista per Curti, che amava ripetere «anche questa volta l’ho sfangata». «Per noi è stato un esempio di forza d’animo e di determinazione, di grande amore per la vita», afferma la zia Adriana Curti. La sua morte ha suscitato profondo dolore. Era stato fondatore del Vivaio Matildico, un’azienda sampolese molto conosciuta e apprezzata che è gestita dal fratello Paolo, dalla moglie Monica Morelli e dalla cognata Marta. Partecipava alla vita del paese ed era stato uno dei soci fondatori del Circolo Arci Pontenovo. Lascia la moglie e la figlia. La camera ardente è allestita oggi dalle 16 a Traversetolo. Il funerale si terrà in forma privata. —
Daniela Salati
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