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CASINA 

In tanti hanno partecipato al ricordo di Gambarelli Istituita una borsa di studio

In tanti hanno partecipato al ricordo di Gambarelli Istituita una borsa di studio

Era presente tutta la famiglia e l’intera comunità del borgo che l’artista amava tanto Il finanziamento per aiutare i giovani studenti del paese

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Casina. In tanti domenica, alle 18, hanno partecipato al ricordo di Pietro Gambarelli. Un’iniziativa voluta dalla sua famiglia e da Bergogno Medioevale per ricordare l’artista e le sue ricerche sulla storia di questo antico paese e delle sue genti. Ha moderato il convegno la professoressa Giovanna Caroli, che ha sottolineato come Bergogno volesse bene a Gambarelli. Sono seguiti gli interventi. Ha iniziato il figlio dell’artista, Marco che ha ricordato il padre: «In primis era una persona che voleva bene a tutti, era l’amore che aveva per il suo paese a ispirarlo nelle sue ricerche, lui conosceva tutte le pietre di Bergogno era un luminare del suo borgo».

Il fratello Enzo a ribadito: «La mia famiglia è felice per la presenza di tanta gente qui per ricordarlo: per noi è un onore, lui voleva fare di Bergogno un laboratorio e noi in sua memoria finanzieremo una borsa di studio di 5mila euro per due anni per gli studenti di Casina». Il professore Giuseppe Giovanelli che ha sempre avuto collegamenti con l’artista ha ricordato: «Lo storico Pietro aveva tanti interessi, oltre alla scultura c’era la musica, la scrittura, la pittura, l’arte in genere, la toponomastica, l’agricoltura, aveva un ampiezza di interessi e una ricchezza tutta funzionale al suo territorio. Cercava sempre di dare risposte al suo borgo e voleva bene al suo paese e di lui voleva saper tutto. Le borse di studio servono a incoraggiare i giovani a continuare le ricerche che Pietro aveva iniziato, lui aveva tanta voglia di imparare e aveva un atteggiamento encomiabile».

La presidente di Bergogno Medioevale, Lucia Barbieri, ha detto: «Quello che vedete a Bergogno è tutto di Pietro, le sue opere presentano il nostro paese come magico e noi in suo onore dobbiamo continuare il suo lavoro». L’imprenditore Orlando Ferrari, nato in questo borgo e suo amico, che ha contribuito con il suo impegno finanziario a rendere Bergogno magica, ha sottolineato: «Lo ricorderemo sempre perché ci ha lasciato opere e ricerche incredibi». Infine il sindaco Stefano Costi: «È stato un artista eccezionale era sempre pieno di idee un esempio per tutti». Straordinaria la mostra allestita con le opere inedite. Alla fine, grazie alla famiglia dell’artista e ai tanti volontari di Bergogno Medioevale, è stata servita una cena a tutti. Presenti la moglie e i figli di Gambarelli e i quattro fratelli. —

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