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QUATTRO CASTELLA 

La Cri inaugura l’ambulanza comprata grazie a due aziende

M.G.

Taglio del nastro alla presenza dei rappresentanti di Fima e Dallari Abrasivi Il ringrazimento dei sindaci Olmi e Vescovi per il prezioso lavoro dei volontari

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QUATTRO CASTELLA. Giornata di festa domenica a Montecavolo, alla sede del comitato della Croce Rossa di Quattro Castella, dove è stata inaugurata un’ambulanza acquistata con le generose donazioni da parte delle famiglie Masini e Dallari con le rispettive aziende (Fima di Montecavolo e Dallari Abrasivi di Reggio Emilia). Ai rappresentanti delle due famiglie sono state consegnate targhe di ringraziamento, così come alla “Gastronomia della piazza” di Puianello, che domenica hanno offerto il buffet in occasione del taglio del nastro.

L’ambulanza è stata benedetta da don Massimiliano Giovannini, parroco dell’Unità pastorale di Vezzano, che comprende le parrocchie di Vezzano, La Vecchia, Montalto, Paderna, Pecorile e Puianello.

La Cri castellese ha circa 170 soci, dispone di otto mezzi e copre i territori comunali di Quattro Castella e Vezzano, come “prima chiamata” (oltre ai territori limitrofi nel caso in cui le ambulanze di competenza siano impegnate in altri servizi). Per questo all’inaugurazione erano presenti i due sindaci.

Stefano Vescovi, sindaco di Vezzano, «a nome dei 4.250 cittadini» del suo Comune ha «ringraziato le famiglie-sponsor per la donazione e la Cri castellese per l’importantissimo lavoro che svolge sul territorio». Ringraziamenti anche da Alberto Olmi, sindaco castellese, che ha sottolineato il fondamentale ruolo del volontariato nell’anno e mezzo in cui la pandemia ha sconvolto tutto e tutti. «Tante cose non siamo riusciti a farle – ha spiegato Olmi – ma la Croce Rossa è riuscita comunque a far fronte all’emergenza». Il sindaco castellese ha poi citato la visita avvenuta nei giorni scorsi da parte di una delegazione giunta dalla Val Seriana (Bergamo) alla casa della salute di Puianello, «tra le più evolute in Italia» e quindi punto di riferimento anche per zone pesantemente colpite dal Covid, come la vallata bergamasca.

Prima del taglio del nastro, il volontario Cri Gianni Spaggiari, detto “Poeta”, ha letto una poesia dedicata proprio al volontariato.

Nel 2020 i servizi della Cri castellese sono calati, ma il comitato locale ha sempre garantito una macchina Covid h24 e ha attuato “il tempo della gentilezza”, ovvero la consegna della spesa e dei farmaci a domicilio. «Ringrazio tutti i volontari per quello che hanno fatto e che stanno facendo, perché non era scontato, con la pandemia – afferma Daniele Cristofori, presidente del comitato Cri castellese – oltre ai cittadini e alle due amministrazioni comunali per il supporto che ci stanno dando tutt’ora». —

M.G.

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