Lavoratori e sindacati riaffermano le loro lotte
REGGIO EMILIA. Si danno appuntamento in piazza nella stessa ora delle celebrazioni ufficiali del 7 Luglio, diverse sigle dei sindacati base e dei movimenti della sinistra reggiana. Fronte della Gioventù comunista Reggio, Sì Cobas Parma, Sgb Reggio e Fronte comunista Reggio organizzano domani alle 18, in piazza del Tricolore, un momento pensato «per commemorare le vittime di rappresaglia del 1960 e per condannare l’attuale clima repressivo». La base di partenza è il ricordo dell’eccidio dei cinque manifestanti del luglio 1960. «Da sempre per noi questa data non è solo una ricorrenza, bensì comporta una seria riflessione di carattere storico sulla reale natura della nostra Repubblica e sulla mancata realizzazione degli obiettivi della resistenza e delle aspirazioni più alte che hanno animato la lotta partigiana. Una riflessione che serva a riaffermare nell’attualità le ragioni di chi ha dato la vita lottando, tenendo alta la loro bandiera», spiegano. I paralleli con 61 anni fa sono tanti: «Oggi come ieri si respira un clima di forte intimidazione nei confronti di lavoratori e sindacalisti combattivi e delle loro organizzazioni conflittuali. Licenziamenti per rappresaglia, denunce e multe per i lavoratori che fanno blocchi stradali, fogli di via, diffuse aggressioni squadriste sembrano essere diventate la regola in un momento di ristrutturazione dell’economia come conseguenza della crisi capitalistica che stiamo vivendo. Nelle ultime settimane si è registrata un’enorme escalation di attacchi nei confronti di lavoratori impegnati in lotte». –
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