Gazzetta di Reggio

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AZIONE INTERDISCIPLINARE 

Ricerche, massimo sforzo

A.C.

Oltre alle unità cinofile tedesche specializzate nella ricerca  dei cadaveri coi cani molecolari scende in campo anche  un pool di archeologi di Milano

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NOVELLARA. Sono riprese decisamente a pieno regime, nella giornata di ieri, le ricerche del corpo di Saman Abbas, con l’impiego delle unità cinofile tedesche e di un pool di archeologi giunti da Milano, in quello che si prefigura come un approccio interdisciplinare delle ricerche stesse, al fine di non lasciare nulla al caso.

Sono entrate in azione le quattro unità cinofile della polizia tedesca specializzate nella ricerca di cadaveri, in supporto ai cani molecolari dei carabinieri di Bologna. Le quattro unità cinofile provengono dalla Baviera e dovrebbero operare fino a giovedì tra le serre dell’azienda agricole “Le Valli”.

Si tratta di pastori belgi Malinois, già utilizzati in Germania per la ricerca di persone scomparse e di resti umani e a Bolzano nella ricerca dei coniugi Neumair.

Tra le serre parzialmente scoperchiate, le cinofile tedesche hanno utilizzato una metodologia di lavoro che prevede di lasciare liberi i cani di setacciare, senza guinzaglio.

Si tratta di una tecnica di lavoro che permette ai cani di scorrazzare a campo aperto, con la sola guida dei conduttori, per cui è necessaria la non interferenza da parte di altre persone e la lontananza da altre fonti di “disturbo”. I cani molecolari tedeschi sono anche specializzati nella ricerca dei cadaveri in acqua, per cui se ne prevede un impiego anche per passare al setaccio i corsi d’acqua – nella zona d’interesse sia fossi che canali – presenti in zona.

Un primo risultato è stato ottenuto dai setacciamenti tra le serre: ai droni della polizia provinciale è stato richiesto di compiere riprese dall’alto in alcune aree segnalate dai cani.

Filmati che sono poi stati analizzati in giornata nella centrale operativa per identificare eventuali punti d’interesse.

In azione anche le unità cinofile dei carabinieri di Bologna, che hanno operato in una zona diversa da quella assegnata alla polizia tedesca. Gli inquirenti hanno, quindi, deciso di puntare nuovamente sulle ricerche cinofile, dopo essersi avvalsi, lo scorso fine settimana, di sette cani messi a disposizione dall'associazione “Detection Dogs Ticino” della Svizzera italiana.

L’altra novità di ieri è rappresentata dall’arrivo di una équipe di archeologi di Milano – specializzati nello studio del terreno – che si sono resi disponibili ad affiancare gli inquirenti nelle ricerche. L’intento è quello di mettere a disposizione le loro tecniche di osservazione acquisite in ambito di scavi archeologici – specialmente lo studio dei rilievi del terreno, la valutazione della superficie del suolo, e la ricerca di manomissioni o scavi recenti – per dare un contributo all’attività di ritrovamento del corpo della 18enne pakistana.

Si tornerà, quindi, a cercare massicciamente nel vasto perimetro dell’azienda agricola “Le Valli”, dove tutte le 178 serre, giunte a fine produzione di cocomeri e meloni, sono state scoperte e in molte di esse sono stati effettuati nuovi carotaggi e perforazioni, più profondi (circa un metro) di quelli effettuati in passato, propedeutici all’impiego dei cani molecolari.

Sono previsti anche degli scavi in una cinquantina di punti "critici" individuati la settimana scorsa dall’elettromagnetometro e compatibili con la presenza di resti umani.

Se ne occuperà un’azienda di Novellara che ha dato la sua disponibilità ad effettuare gli scavi.

A coordinare le operazioni sul campo il tenente colonnello Luigi Regni, comandante della compagnia dei carabinieri di Guastalla.

Ieri mattina era presente anche il colonnello Cristiano Desideri – comandante provinciale dei carabinieri – che ha partecipato ad alcuni summit operativi e ha voluto salutare personalmente gli agenti provenienti dalla Germania, ringraziandoli per il loro aiuto.

Questa settimana, quindi, nel perimetro delle serre ci sarà un grande dispiegamento di forze: a coadiuvare la compagnia dei carabinieri di Guastalla, presente in maniera continuativa fin dall’inizio delle ricerche con l’impiego di 7 o 8 uomini al giorno nelle varie attività di ricerca, ci sono i militari dell’Arma di Bologna, i cinofili tedeschi, i carabinieri del nucleo forestale di Gualtieri, e la Polizia provinciale. —

A.C.

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