A Febbio ripartono le seggiovie La Contessa resta alla gestione
Sono terminati gli interventi programmati per garantire la massima sicurezza La società: «Abbiamo decantato come il buon vino, lasciando indietro il torbido»
VILLA MINOZZO. Ripartiranno entro la metà del mese di luglio le seggiovie di Febbio, la 1500 e la 2000, dopo una serie di interventi programmati per garantire la massima sicurezza. La seggiovia 1500 è stata infatti oggetto della revisione da tenere ogni 15 anni, ma anche la 2000 è stata sottoposta a numerosi controlli, con un surplus di attenzione per essere assolutamente sicuri, vista anche la tragedia di questa estate e la volontà di dare tutte le garanzie del caso ai tanti utenti che stanno aspettando la riapertura.
Le seggiovie di Febbio da diversi anni trovano nel periodo estivo quello maggiormente gettonato, grazie in particolare all’illuminazione notturna che permette di salire e guardare il tramonto dalla vetta del Cusna, ma anche perché l’arrivo in quota consente di fruire di molti percorsi verso una decina di rifugi, dal Battisti al Segherie, e tanti altri, rappresentando uno dei punti di maggior richiamo dell’estate appenninica.
Per quanto riguarda la gestione, come era emerso mesi fa e anche la Gazzetta aveva riportato, si è arrivati a una ricucitura tra la proprietà della stazione, gli Usi civici di Febbio, e la società La Contessa, che aveva annunciato l’intenzione di disimpegnarsi alla fine della scorsa stagione estiva. Lo comunica la stessa Contessa in un post sul profilo InfoFebbio: «È stata una partita che è durata mesi, non sono mancate mosse d’attacco e gioco in difesa, come non sono mancati arbitri e avvocati.
Ora è corretto giocare a carte scoperte, che ognuno dica la sua, senza troppe congetture, perché siamo arrivati a non avere né vinti né vincitori. Resta Febbio, che ha superato un inverno come non lo si ricordava da anni, metri di neve arrivati a riprendersi il loro spazio e noi ancora una volta, fermi immobili.
Cosa abbiamo fatto in questi mesi? Abbiamo cercato di capire, in primis cosa fosse meglio per noi (non lo nascondiamo) e abbiamo cercato con pazienza di rispondere a una domanda di fondo: rinunciare o andare avanti, provando a lasciare per ora tutto alle spalle? A questo proposito non vi abbiamo ancora ringraziato per tutti quei messaggi di affetto in risposta al post di fine agosto, credeteci li abbiamo letti tutti, non ne abbiamo saltato uno! Abbiamo lasciato decantare come si fa con il vino buono, riportando limpidezza e lasciando il torbido indietro.
Abbiamo agitato fin troppo, ora in vista dell’estate riportiamo la calma. Si riparte da dove avevamo lasciato. Da parte nostra, ci siamo limitati ad accogliere l’invito “a restare” arrivato dall’amministrazione comunale, che vogliamo ringraziare pubblicamente per la fiducia e l’attenzione dimostrata. Insieme abbiamo avviato un percorso di promozione turistica di tutto il territorio di Villa Minozzo e siamo motivati nel perseguire questa strada». Nei prossimi giorni sarà pubblicato il calendario delle imminenti aperture.
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