Aterballetto in quarantena per tre ballerini positivi
Dopo lo sconforto iniziale la compagnia è alle prese con la riprogrammazione. Confermati gli spettacoli a Roma, Bassano e ai Chiostri di San Pietro (14 luglio)
REGGIO EMILIA. Non ci voleva, non ci voleva davvero. Proprio quando – finalmente – la stagione degli spettacoli dal vivo era ricominciata, Aterballetto ha dovuto fermarsi ai box. «Con enorme dispiacere vi comunichiamo che gli spettacoli programmati per il 7 e 8 luglio ai Chiostri di San Pietro sono annullati – scrive la Fondazione nazionale della danza sul proprio sito – Nel corso delle regolari verifiche sanitarie sugli artisti, è emerso un caso positivo al Covid. Per questo, in ottemperanza ai protocolli dell’emergenza sanitaria, la compagnia è in quarantena».
Allo sconforto iniziale – che ha colpito tutti e sedici i danzatori della compagnia, ma anche gli altri membri della Fondazione, dalla direzione artistica alla amministrazione – è subentrata subito la volontà di “rialzarsi” e non farsi abbattere da questa spiacevole (anzi spiacevolissima) situazione.
Attualmente i danzatori positivi al virus sono tre, ma fortunatamente le loro condizioni non destano preoccupazione. Sono ovviamente in isolamento domiciliare, e dovranno restarci finché non saranno guariti e non avranno ottenuto il via libera dall’Ausl. Gli altri membri della compagnia – sempre su indicazione dell’Ausl – sono invece in quarantena preventiva in attesa di ricevere gli esiti dei tamponi, nella speranza che i contatti che inevitabilmente avvengono danzando insieme, non siano stati causa di contagio.
Ognuno è dunque a casa propria, con la sede della Fondazione, in via della Costituzione 39 a Reggio, deserta. Gli allenamenti e le prove riprenderanno appena possibile con chi, passato questo periodo di sorveglianza, sarà risultato negativo e “non toccato” dal Covid. Ma il silenzio che ha invaso i corridoi e le sale non è certo sinonimo di inattività: queste sono giornate concitate per la direzione della compagnia, quella generale e il settore della programmazione, che si trovano alle prese con un gioco di incastri tutt’altro che rilassante.
L’obiettivo, infatti, è quello di mantenere invariata la qualità degli spettacoli, cambiando – dove possibile – date in cartellone o danzatori in scena. Sfida non da poco, poiché la compagnia di Aterballetto è composta da “primi ruoli” e non può contare su riserve, come invece succede alle compagnie più grandi, come ad esempio quella della Scala. L’altra difficoltà è che, essendo estate, alcuni spettacoli inseriti nelle brevi rassegne che animano lo Stivale non possano essere riprogrammati, come accaduto con lo spettacolo che era in programma a Firenze il 30 giugno. Saranno invece mantenuti lo spettacolo in calendario a Roma il 12 luglio e quello del 17 luglio a Bassano del Grappa. Il 14 luglio, inoltre, Aterballetto porterà “Stabat mater” ai Chiostri di San Pietro. Anche lo spettacolo originariamente previsto a Modena domenica scorsa verrà recuperato entro luglio. —
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