Caroselli, fumogeni e tanti assembramenti. Migliaia di reggiani in strada per gli Azzurri
La vittoria dell’Italia in semifinale con la Spagna ha scatenato la gioia della città. I tifosi hanno invaso la circonvallazione, dimenticando le regole anti contagio
REGGIO EMILIA. In dieci sopra a un camioncino a torso nudo, fumogeni, fuochi d’artificio, caroselli di auto e motorini e, ovviamente, Tricolori a perdita d’occhio.
Il gol decisivo di Jorginho ai rigori, che ha siglato la vittoria dell’Italia sulla Spagna e l’accesso della Nazionale alla finale degli Europei 2020, ha scatenato la gioia incontrollata di moltissimi reggiani. Il tempo di vedere qualche secondo di festeggiamenti in tv e a migliaia si sono riversati per le strade di città, frazioni e provincia.
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Dalle abitazioni e dai numerosi pub, ristoranti e locali che hanno trasmesso la partita sono partite centinaia di auto e scooter a suon di clacson e cori. Tifosi fra loro sconosciuti che si sono uniti come amici di sempre, uniti da un solo scopo: esternare l’euforia per una vittoria sofferta ma fondamentale che ha riacceso un patriottico orgoglio nazionale come, in Italia, solo il calcio è in grado di fare. Momenti in cui nonostante le raccomandazioni sono saltate tutte le regole, soprattutto quelle anti contagio, superate da un’irresistibile voglia di abbandonarsi a un tifo sfrenato.
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Praticamente impossibile trovare una mascherina. Che, quando c’era, era rigorosamente abbassata sotto alla bocca.
I caroselli, lunghissimi, hanno invaso la circonvallazione cittadina mentre per qualche minuto è scesa di nuovo la nebbia in Val Padana. Quella di decine di fumogeni accesi in strada, sui marciapiedi, nei cortili e in centro storico.
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Non sono mancati nemmeno i botti, i petardi e alcuni fuochi d’artificio. Scene che si sono ripetute identiche praticamente ovunque ma che non hanno portato a disordini, danneggiamenti o scene quasi da guerriglia urbana come si è invece verificato in altre città italiane.
Merito soprattutto dei controlli di questura, carabinieri, Finanza e polizia locale. Che se poco hanno potuto per evitare gli assembramenti, hanno invece impedito che l’euforia degenerasse.
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