Occupa un cantiere Abusivo denunciato
REGGIO EMILIA. Aveva ricavato un giaciglio abusivo, con tanto di materasso e suppellettili, all’interno di un’abitazione privata in costruzione. L’occupazione abusiva stavolta non riguarda un casolare abbandonato, bensì un cantiere privato, dove l’intruso “invitava” pure gli amici. Così un magrebino di 18 anni, risultato irregolare, è stato denunciato per il reato di invasione di terreni ed edifici, oltreché per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato. La vicenda risale a lunedì scorso, quando un residente di via Luca Signorelli a Pieve Modolena ha allertato la centrale operativa del 113 segnalando la presenza di quattro uomini che stavano scavalcando il recinto di uno stabile in corso di edificazione. Non era la prima segnalazione del genere: in precedenza erano pervenute alla questura altre segnalazioni, da parte di cittadini abitanti in quella via, che avevano notato un via e vai sospetto di persone soprattutto nelle ore notturne, quando il cantiere si svuotava di operai e mezzi.
La pattuglia della Volante arrivata sul posto ha trovato un’auto parcheggiata nel prato circostante e, all’interno, quattro uomini: uno straniero di 35 anni, un italiano di 34 anni, un tunisino di 27 anni e il magrebino appena maggiorenne. Alla domanda dei poliziotti sul perché si trovassero in quel cantiere protetto da recinzione il 18enne ha ammesso candidamente che, non sapendo dove dormire, da diversi giorni aveva eletto ad alloggio di fortuna una parte dell’edificio. Poiché il 18enne era senza documenti gli agenti lo hanno accompagnato negli uffici di via Dante, per identificarlo tramite le impronte digitali. Si è scoperto così che il giovane è un clandestino: dopo la formalizzazione della denuncia per aver invaso la proprietà privata il caso è passato all’Ufficio Immigrazione. —
Am.P.
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