«Siamo contrari alla chiusura Asp sospenda la decisione»
POVIGLIO. «Abbiamo fatto una proposta concreta per evitare la chiusura della casa protetta Le Radici di Poviglio e garantire le ferie al personale», dice Sadid Aziz, responsabile della Cisl Emilia Centrale per la Bassa, che esprime tutta la sua preoccupazione per il destino dei 22 anziani ospiti.
«In pochi giorni – aggiunge Adelmo Lasagni, segretario generale dei pensionati Cisl – come sindacati, abbiamo partecipato a due incontri. Uno venerdì, con il presidente di Asp, Aspro Mondadori, il direttore di Asp, Vincenzo Ferro, e la sindaca di Poviglio Cristina Ferraroni, uno lunedì, dove invece era presente il sindaco di Gualtieri Renzo Bergamini, presidente dell’assemblea dei soci Asp e delegato in materia sociale nell’Unione Bassa Reggiana. In entrambi i confronti, la Cisl ha ribadito la totale contrarietà della decisione assunta di chiusura e trasferimento degli anziani della Cra, anche se temporaneo. Il trasferimento di anziani, dal quale temiamo non si torni indietro, esporrebbe persone fragili e in età avanzata a situazioni di disagio e stress nel periodo estivo. Un’assurdità».
Interviene sul tema anche la categoria della Cisl Funzione Pubblica, per voce di Cristian Villani: «Un’evoluzione preoccupante. Eppure è possibile trovare una soluzione interna, facendo riferimento a strumenti che sono previsti dal contratto di lavoro. Abbiamo ribadito che vi possono essere soluzioni, sia all’interno sia all’esterno di Asp, per il proseguimento del servizio. Per questo occorre avanzare con il confronto e completare la ricerca degli infermieri, cui in parte pare si sia trovata una risposta, affinché tutto il personale infermieristico ora in forza possa fruire regolarmente delle ferie estive. E si devono percorrere tutte le strade possibili, anche esterne, per trovare personale».
In conclusione «come Cisl – riprende Aziz – chiediamo la sospensione della decisione da parte di Asp. È giusto il rispetto del diritto alle ferie, ma crediamo che si possa e si debba garantire questo diritto senza chiudere la struttura e abbiamo fatto le necessarie proposte. Questa decisione così improvvisa e radicale lascia dubbi rispetto al fatto che possano essere anche altre le ragioni che la motivano. Anche per questo pensiamo che sia necessario riprendere il confronto con tutta l’Unione sul futuro dei servizi socio sanitari e dell’Asp». —
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