Gazzetta di Reggio

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Video-appello per evitare il trasferimento

Mauro Pinotti

La sindaca Ferraroni chiede a un infermiere di farsi avanti, l’Asp concede quattro giorni di tregua prima di avviare il trasloco

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Mauro Pinotti

POVIGLIO. Corsa contro il tempo, a Poviglio, per evitare il trasferimento degli anziani ospiti della casa protetta Le Radici in altre strutture. Ieri mattina la sindaca Cristina Ferraroni, sul proprio profilo Facebook, ha pubblicato un video per lanciare un appello affinché si possa trovare una seconda infermiera e scongiurare così il trasloco dei 22 anziani da Poviglio, in altre struture di Asp Progetto Persona, di cui 14 a Brescello e otto tra Gualtieri e Luzzara.

Nel frattempo si è svolto in mattinata, in videoconferenza, l’incontro del “Comitato di distretto” a cui hanno preso parte Ausl, Cda Asp Progetto Persona, assemblea Soci Asp, la coordinatrice degli infermieri delle varie strutture sanitarie, l’Ufficio di Piano, sindaci e vicesindaci degli otto Comuni dell’Unione Bassa reggiana, compresa la sindaca di Poviglio.

L’infermiera in pensione che si è resa è disponibile, è pronta ad iniziare da lunedì 12 luglio ma bisogna trovare una seconda infermiera. Fino a domenica 11 l’eventuale trasferimento degli anziani è congelato ma se non si troverà una seconda figura lo spostamento in altre strutture sarà inevitabile e durerà tre giorni.

Questo l’appello di Cristina Ferraroni: «Faccio appello a tutti i miei concittadini ma anche alle persone dei paesi limitrofi e della nostra provincia. Anche delle province limitrofe, perché Parma è dietro l’angolo. Un appello per trovare una persona, una figura di infermiere o infermiera possibilmente in pensione, magari pensionata da poco o qualcuno che sta ancora cercando lavoro, perché manca un infermiere per il mantenimento dell’apertura della nostra casa protetta Le Radici. Abbiamo raccolto quasi 900 firme di persone in poche ore. Questo è l’appello che lancio a nome loro, perché vogliamo mantenere aperta la nostra casa protetta. Abbiamo trovato già la prima infermiera, che ringrazio di cuore perché ha acconsentito e dato la sua disponibilità pur avendo nipoti, insomma si è dovuta organizzare per questo. Ne manca uno o una, che naturalmente non verrà utilizzata solo nella nostra struttura ma anche nelle altre strutture di Asp e pertanto questo veramente è un appello fatto di cuore. Aiutateci, in modo che possiamo mantenere qui, nel nostro paese, i nostri 22 anziani. Buona ricerca, che anch’io continuerò a fare personalmente. Chiedo anche a voi di farla e di darci una mano. Grazie a tutti».

Intanto, il “Comitato di distretto” per la prima volta ha preso atto della situazione di Poviglio. Renzo Bergamini presidente dell’assemblea dei Soci Asp e Vincenzo Ferro, direttore di Asp Progetto Persona, hanno introdotto e spiegato la problematica. L’Ausl ha ribadito il rispetto delle regole dal punto di vista lavorativo e contrattuale e la coordinatrice degli infermieri ha sostenuto la necessità di concedere le ferie al personale dopo 16 mesi di pandemia. «In attesa che venga trovata una seconda figura infermieristica, che stiamo cercando tutti – ribadisce Bergamini – fino a domenica non ci sarà nessun trasferimento. In caso contrario da lunedì 12 luglio inizieremo a spostare gli ospiti in altre strutture. Ho anche chiesto alla sindaca di Poviglio, dato che non ha detto “no”, qualora non venisse trovata una soluzione per mantenere i 22 ospiti alla casa protetta Le Radici, di accompagnare i suoi concittadini a comprendere questa scelta». —

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