È stata festa grande per l’inaugurazione del ritrovato Palazzo Sartoretti
Un grande Tricolore è stato dispiegato sulla facciata I cittadini in visita nei locali ristrutturati con 8 milioni di euro
Mauro Pinotti
REGGIOLO. Benvenuti a Palazzo Sartoretti. Ieri sera, in occasione della festa patronale di San Venerio, è stato ufficialmente inaugurato uno degli edifici identitari più importanti di Reggiolo. Ora si attende la rinascita della Rocca medievale. Il cantiere del “Sartoretti” era partito il 25 ottobre 2018. Attualmente le sale sono vuote: il nuovo municipio e la biblioteca “Ambrosoli” saranno trasferiti tra agosto e la prima decade di settembre.
L’amministrazione comunale incontrerà i dipendenti comunali per un “collaudo”, per verificare se tutto funzionerà alla perfezione, prima di rendere operativi e aperti al pubblico gli uffici comunali. La biblioteca ha ampi spazi di lettura. Palazzo “Sartoretti” ospiterà anche una pinacoteca che vedrà riunite opere d’arte di grande valore, anche recentemente donate al Comune da parte di privati. Al terzo piano verrà collocata una ludoteca e l’atelier di Reggio Children.
Il Palazzo era stato seriamente danneggiato dalle scosse sismiche del 20 e 29 maggio 2012. Per recuperarlo, ricostruirlo nelle parti più ammalorate, è stato necessario attendere tra progetti preliminari, progetti esecutivi, interventi della Sovrintendenza, nove anni. Il costo complessivo delle opere ammonta a circa 8 milioni di euro, di cui 5,9 milioni provenienti dalla Regione Emilia Romagna, circa 2 milioni messi in campo dal Comune tramite l’assicurazione e 150mila euro da Autostrade del Brennero Spa.
Per la realizzazione dell’opera è stata creata un’Ati (Associazione temporanea di imprese) composta da Camar, Rws di Padova e l’impresa Tamagni Costruzioni di Boretto. L’intervento è stato suddiviso in due stralci funzionali.
Il primo stralcio ha garantito la riapertura dell’ala ovest all’interno del parco e le parti al piano terra sul fronte di piazza Martiri. A breve sarà possibile trasferire tutti gli uffici comunali.
Il secondo stralcio ha ripristinato gli spazi utilizzati dalla biblioteca comunale prima del sisma. «Ora siamo alla terza fase: valorizzare il nostro patrimonio – ha detto il sindaco Roberto Angeli –. Ringrazio tutti i professionisti, l’impresa, le maestranze che hanno portato a termine i lavori».
L’ingresso principale del municipio è nell’ala ovest e si snoda su due corridoi. Da un lato ci sono le sale che ospiteranno il museo Giorgi e le esposizioni temporanee mentre dall’altro i locali ospiteranno i servizi essenziali per i cittadini come l’Urp, la polizia locale, lo Stato civile e i Servizi sociali.
All’interno del palazzo, il curatore Lorenzo Respi ha pensato a un “Museo tra le mura”, progetto artistico-culturale. Lungo i corridoi di ogni piano sarà dato spazio a wall painting a cura di Perino&Vele ispirate alla Divina Commedia e alle sue tre cantiche: Inferno, Purgatorio e Paradiso. I pittogrammi potranno essere definitivi o provvisori su indicazione della Sovrintendenza dei Beni artistici e culturali.
Dopo il taglio del nastro è sceso un grande Tricolore sulla facciata del Palazzo. Alla cerimonia erano presenti il sindaco Roberto Angeli, il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il prefetto di Reggio Emilia Iolanda Rolli, il maresciallo Raffaele Braccio del 121esimo Reggimento artiglieria contraerei Ravenna, legato a Reggiolo da una lunga amicizia, l’ammiraglio Giorgio Lazio del Comando Marittimo Nord della Marina militare della Spezia ed Elisabetta Cesari dell’associazione “Amici dell’isola del Tino” gemellata con Reggiolo grazie al patrono San Venerio. I cittadini, a gruppi di quindici persone, hanno potuto visitare il palazzo. La Pro loco ha offerto l’aperitivo.
È stata un vera e propria festa con l’esibizione della Scuola di musica “Giovanni Rinaldi”, delle allieve di Tempo Danza e dei ragazzi del Sap. —
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