Le opere di Marcenaro donate dalla famiglia a Comune e Regione
Tutta la produzione dell’artista sarà catalogata e digitalizzata In Rocca la cerimonia di ricordo nel giorno della sua nascita
Giulio Alberti
SAN MARTINO IN RIO. Il Comune di San Martino in Rio, rappresentato dal sindaco Paolo Fuccio e dall’assessore alla Cultura Matteo Panari, ha aperto le porte della Rocca Estense alla commemorazione di Ro Marcenaro, scomparso nel novembre scorso. La cerimonia è avvenuta martedì, nel giorno del suo anniversario di nascita (6 luglio 1937).
Nell’assoluto rispetto delle regole di distanziamento, il Cortile d’Onore ha accolto la moglie dell’artista Augusta Mariani, i figli Francesca e Umberto insieme a tutta la famiglia, amici di una vita come il giornalista Salvatore Giannella e il fumettista Sergio Staino, colleghi artisti tra i quali Lido Contemori, Luca Novelli e Guido De Maria, infine autorità come il consigliere regionale Andrea Costa e la presidente dell’Istituto Cervi e vicepresidente dell’Anpi nazionale Albertina Soliani e dal fondatore del Ceis don Giuseppe Dossetti. Tutti definiscono Marcenaro un “artista altruista”. Non è un caso quindi che i familiari abbiano annunciato in questa sede di avere donato il patrimonio artistico di Ro, nella sua interezza, al Comune di San Martino e alla Regione Emilia-Romagna, che svolgeranno un grande lavoro di catalogazione, archiviazione e digitalizzazione delle sue opere.
Il grande incarico che si sono presi Comune e Regione permetterà non solo di conservare le opere geniali di un artista eclettico e instancabile come Ro Marcenaro, ma soprattutto permetterà a tutti di apprezzare e prendere spunto dal suo immenso lavoro. «Non rattristiamoci per la sua scomparsa – ha detto l’amico Giannella citando Sant’Agostino –, ma rallegriamoci per averlo avuto con noi». —
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