Multato per velocità abbandona la moto in preda alla rabbia
REGGIO EMILIA. Pizzicato a sfrecciare a 156 chilometri all’ora dal “super autovelox” della polizia stradale sulla Statale 63 che da Reggio porta verso l’Appennino (dove vige il limite dei 90 chilometri orari), l’incauto motociclista si è visto appioppare una multa da 543 euro a 1.085, la decurtazione di sei punti dalla patente e la sospensione del documento di guida per un periodo d anno a tre mesi.
Per la rabbia il 50enne, residente nel Mantovano, non se l’è presa con gli agenti ma ha abbandonato in strada la sua Ducati sul ciglio della strada, allontanandosi senza una meta precisa per smaltire l’ira. Dopo diverse ore, e dopo aver ritrovato la calma, il motociclista si è presentato al comando di polizia stradale, chiedendo di poter recuperare la moto che nel frattempo era stata portata via dal carro attrezzi (e ha dovuto pagare pure quello). È solo l’ultimo episodio dimostrativo di quanto i reggiani tendano a correre in sella alle due ruote: basti pensare che negli ultimi mesi i servizi per contrastare gli eccessi di velocità hanno portato la Polstrada ad accertare 232 violazioni di “emuli di Valentino Rossi” e in venticinque casi è stata ritirata la patente di guida poiché i conducenti avevano superato di oltre 40 chilometri orari il limite imposto dalla legge.
Le pattuglie della Polstrada si sono attrezzate con il TruCam, un telelaser piccolo e leggero di ultima generazione che misura la velocità, con filmati e fotografie ad alta definizione. —
Am.P.
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